Truffatori sempre in agguato
Prefettura e forze dell’ordine potenziano i servizi e puntano sulla prevenzione
ORISTANO. Il truffatore è un nemico subdolo, insidioso. Si nasconde dietro un sorriso rassicurante, una parlantina sciolta, si cela dietro vestiti eleganti, finti abiti da lavoro e spesso anche dietro finte divise delle forze dell'ordine. Nel loro mirino ci sono persone sole e indifese che con ingenuità e in buona fede tendono a fidarsi eccessivamente del prossimo, persone di ogni età ma in particolar modo anziani. Per questo l'Università delle tre età di Oristano ha organizzato per i suoi studenti nella sede in piazza Luigi Pintus un incontro formativo con le forze dell'ordine per conoscere, prevenire e combattere il problema delle truffe illustrando l'iniziativa “Non siete soli, #chiamateci sempre” promossa dalla Polizia di Stato su scala nazionale che coinvolge anche i Carabinieri e la Guardia di finanza. «I sistemi per truffare sono in continua evoluzione e la loro conoscenza è una forma essenziale di prevenzione – ha spiegato il vice prefetto vicario Paola Dessì, presidente del Comitato provinciale di coordinamento per prevenire le truffe finanziarie – e se conoscere vuol dire prevenire, prevenire vuol dire chiamare il 112, il 113 o il 117». «È un problema che purtroppo ha visto coinvolto anche il territorio di Oristano sebbene non con numeri particolarmente significativi – ha spiegato il questore Francesco Di Ruberto – iI truffatori hanno l'abilità di distorcere la realtà facendo apparire ciò che è falso reale; si presentano in vari modi, come operai, avvocati, venditori di olio, di formaggio e altri generi alimentari ma anche come ufficiali delle Forze dell'ordine con l'intento di vendere falsi abbonamenti a delle nostre riviste». Ai consigli della Polizia di Stato, si aggiungono quelli del comando provinciale dei Carabinieri. «La prevenzione è la miglior difesa – ha spiegato il tenente colonnello David Egidi – non fidatevi delle apparenze, non aprite la porta agli sconosciuti, diffidate di proposte di acquisto molto convenienti e di guadagni facili e non firmate mai nulla che non sia chiaro. Nel caso abbiate aperto inavvertitamente la porta a uno sconosciuto, invitatelo in maniera decisa ad uscire e cercate di ricordarne i segni di identificazione come tratti fisici, tono di voce e accento». Alle truffe porte a porta si aggiungono, sempre più frequentemente, quelle dei contratti a distanza, telefoniche o informatiche. «Un fenomeno in aumento è quello del phishing, la truffa informatica – ha spiegato il capitano Giuseppe Chinzi del comando provinciale della Guardia di Finanza – bisogna stare molto attenti a non aprire i messaggi che ci propongono guadagni e investimenti facili o mail sospette provenienti dalle banche o dagli uffici postali». «Se dovete effettuare operazioni bancarie online – ha spiegato Mario Parisi, segretario della commissione regionale Abi Sardegna – assicuratevi di essere nel sito ufficiale della vostra banca ed evitate di cliccare sulle finestre pubblicitarie».
Roberta Fois
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