Bonifiche ferraresi chiude l’affare: firma e “conquista” Sbs
Perfezionata la cessione di un pezzo del sistema Arborea La cordata sarda: «Bloccate tutto». Ma il giudice dice no
CAGLIARI. La firma davanti al notaio alla fine è arrivata: ieri pomeriggio, dopo l’incidente diplomatico di martedì, quando la mancanza di un documento aveva fatto saltare tutto. Salvo ricorsi, l’operazione di vendita della Sbs si è conclusa. La Società bonifiche sarde ora appartiene a Bonifiche ferraresi Spa, l’unica società agricola in Italia ad essere quotata sul mercato telematico organizzato e gestito dalla Borsa di Milano.
L’azienda, con l’acquisizione dei mille ettari di Sbs, porta la propria superficie complessiva a 7mila ettari. Ha accettato tutte le condizioni contenute nell’ultimo bando: il prezzo di vendita, 9 milioni e mezzo di euro (stabilito da una perizia che risale al 2013) per diventare proprietaria di un’azienda con strutture e stalle, magazzini, uffici e terreni (573 ettari tra Arborea e Terralba e altri 429 ettari di provenienza Laore in concessione per 15 anni, in due corpi fondiari tra Marrubiu, Terralba e Arborea) attrezzature e i 26 dipendenti, tutti riassorbiti nella nuova azienda.
In questo modo si chiude una vicenda decennale fatta di vani tentativi di vendita dell’azienda agricola pubblica (proprietà dell’agenzia agricola regionale Laore) che nel tempo aveva accumulato debiti per 14 milioni di euro. I 9 milioni e mezzo derivanti dall’acquisto, ha spiegato ieri il vice presidente della Giunta regionale, Raffaele Paci, si aggiungono ai 7 milioni messi qualche mese dalla Sfirs e consentiranno di ripianare per intero di debiti e sciogliere definitivamente la fase liquidatoria.
Un’operazione, come l’ha definita l’assessore Paci «a prova di azioni giudiziarie». Ieri infatti il giudice ha respinto la richiesta di un provvedimento d’urgenza presentato da una cordata di imprenditori sardi (fino ad oggi rimasti anonimi)che ha impugnato l’acquisizione dell’Sbs con un ricorso.
Paci ha anche ricordato le fasi che hanno portato alla vendita dell’azienda a Bonifiche Ferraresi. «Due anni di bandi di vendita andati a vuoto, poi la decisione della 3A, a settembre, di ritirare un’offerta dopo che l’assemblea dei soci aveva bocciato il piano industriale. Solo allora la Società Bonifiche Ferraresi si è fatta avanti».
«Siamo ben assistiti da nostri legali (Orsingher Ortu, avvocati associati, con i partner Mario Ortu e Pierfrancesco Giustiniani e l’associate Anna Chiara Margottini nonché, per gli aspetti di diritto amministrativo dallo studio Lanzalone & Partners con gli avvocati Luca Lanzalone e Stefano Sonzogni. Bonifiche Sarde è stata assistita dallo studio legale De Muro - Melis di Cagliari, ndc)», ha aggiunto l’amministratore delegato di Bonifiche ferraresi, Federico Vecchioni, lasciando capire di non temere intoppi giudiziari per il futuro.
Ora la Sbs entra a far parte del più importante network agricolo italiano. Le Bonifiche ferraresi, infatti, nelle aziende di Ferrara e Arezzo, porta avanti un progetto di produzione innovativo. Basti pensare che l’azienda di Cortona, in provincia di Arezzo, nei piani aziendali è destinata a diventare la sede del polo dell’allevamento della razza Chianina in Italia.
L’assessore Raffaele Paci ha voluto sottolineare come il riassorbimento dell’intero organico di Sbs da parte della nuova proprietà rappresenti uno degli aspetti più significativi dell'intera operazione.
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