In aula i figli scagionano il padre
Abbasanta, iniziato il processo di revisione per la condanna per abusi sessuali
ABBASANTA. Scagionano il padre e stavolta lo fanno davanti ai giudici. L’interrogatorio dei due fratelli Michele e Gabriele De Sario dura alcune ore e l’esito è esattamente quello che tutti si attendevano. Rispondendo alle domande del procuratore generale, dei giudici della Corte d’appello di Perugia e dell’avvocato difensore Massimo Battagliola, i due ragazzi hanno svelato il nuovo scenario processuale a chi poi dovrà emettere la sentenza sul loro padre.
Saverio De Sario è in carcere proprio per le accuse mossegli contro dai suoi due figli. StA scontando la condanna a undici anni per abusi sessuali nei loro confronti, ma c’è un problema. Diventati maggiorenni i due ragazzi hanno ritrattato le accuse fatte inconsapevolmente molti anni prima e ora Saverio De Sario spera nell’esito differente del procedimento che si è riaperto. È stato possibile in seguito all’accoglimento della richiesta di revisione presentata proprio dal suo legale alla luce delle rivelazioni dei due ragazzi.
Nel momento in cui il genitore era stato condannato in via definitiva avevano deciso infatti di spiegare com’erano andate le cose e ieri le hanno ripetute davanti ai giudici di Perugia. Hanno spiegato che a convincerli o a costringerli ad accusare il padre era stata la madre. Loro erano due bambini e non erano stati in grado di opporsi, di scegliere e di capire quale fosse la strada giusta da percorrere. Sulla base delle loro accuse arrivò quindi la condanna. Ora però hanno raccontato una nuova verità in aula: «Abbiamo mentito su pressione di nostra madre che fisicamente e psicologicamente ci ha costretti a lungo a raccontare di abusi subiti e ci spingeva sempre più ad appesantire le accuse nei confronti di nostro padre». Tra i testimoni che hanno deposto c’è anche la loro cugina: si pensava avesse subito gli abusi, invece la perizia dimostrò che possedeva ancora la verginità. Si prosegue il 21 aprile. (e.c.)
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