Artigianato, bloccate le nuove iscrizioni
La soppressione delle Commissioni provinciali mette in crisi un intero settore. Ripercussioni politiche in Regione
ORISTANO. Poche righe, un articoletto appena, di una legge regionale su una variazione di bilancio. Alla voce varie è stata infilata anche la soppressione della Commissione regionale e delle Commissioni provinciali per l'Artigianato. Sparite, dissolte, dal primo gennaio di quest’anno, con le competenze passate di punto in bianco alle Camere di commercio che tutto si sarebbero aspettate in questi tempi. La situazione era stata segnalata qualche giorno fa da Maria Carmela Folchetti, presidente di Confartigianato imprese Sardegna: «nel momento in cui l’impresa artigiana avvia l’iter dell’iscrizione presso la competente Camera di commercio, non riesce a ottenere il fine pratica e relativa iscrizione all’Inps».
«Il problema esiste e speriamo che venga risolto al più presto - dice Marco Franceschi, segretario generale della Confartigianato oristanese. Con una leggina di poche righe le competenza che erano della Commissione provinciale artigianato sono passate alla Camera di commercio. Senza nessuan consultazione con la categoria. Questo crea una serie di questioni pratiche. Le domande di iscrizione, nel migliore dei casi, vengono accolte con riserva. Ma le imprese non possono avere accesso ai contributi, alle agevolazioni, niente contratti di lavoro. Rimane l’incognita, la posizione Inps non si definisce e rimane sospesa».
Come uscirne? «Sappiamo che c’è un tavolo tecnico aperto - dice ancora Franceschi -. Speriamo che Camere di commercio e assessorato trovino una soluzione. Magari sentendo le associazioni di categoria, per arrivare a soluzioni condivise. Un tema così complesso non si sarebbe dovuto gestire con un articolo di legge di tre righe».
E in effetti la vicenda ha creato non pochi problemi politici anche all’assessore regionale Morandi, contestato all’interno del suo stesso partito. L’ufficio di presidenza del Centro democratico ha già da alcuni giorni chiesto che venga fatta slittare l’applicazione della norma. Il Centro democratico presenterà una proposta di legge quadro dell'artigianato, ma ritiene si debba da subito «rivedere al meglio le modalità e i termini del servizio sostitutivo e di mettere a punto le convenzioni che si renderebbero necessarie, verificando nel contempo l'eventuale esistenza di possibili sovrapposizioni con la legislazione statale vigente per la stessa materia e l'assenza di ogni questione anche minima di legittimità costituzionale». Insomma, si pongono problemi di legittimità e problemi politici che rischiano di creare nuovi problemi alla Giunta Pigliaru.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
