La Nuova Sardegna

Oristano

Sbs, la soddisfazione del sindacato

Attilio Dedoni (Riformatori) rincara invece le accuse alla Giunta Pigliaru

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ARBOREA. «Avevamo chiesto il mantenimento dell’intera forza lavoro e c’è stato accordato. Devo ammettere che raramente capita che chi acquista un’azienda tra l’altro in deficit come la Sbs, assuma tutti i dipendenti, senza battere ciglio». All’indomani dell’acquisto della Sbs dalla società Bonifiche ferraresi, il segretario provinciale della Flai Cgil, Andrea Sanna, giudica positivamente l’operazione. «Per l’intera durata della trattativa avevamo scelto di non intervenire pubblicamente - dice Sanna - ma ad ogni tavolo di incontro abbiamo sempre posto il problema della salvaguardia dei lavoratori. In una provincia come la nostra, dove trovare occupazione non è cosa facile, una conclusione come questa è un risultato importantissimo».

L’arrivo di una nuova realtà dalla Penisola come le Bonifiche Ferraresi, secondo la Cgil rappresenta una grande opportunità: «È quasi un fatto storico: mai in questi anni era accaduto che un’azienda privata decidesse un investimento di tali dimensioni nel nostro territorio - dice Sanna - in questo modo si è evitato di veder cancellare dai debiti una realtà storica come l’Sbs che da adesso potrà conoscere un nuovo rilancio. Il fatto che i nuovi proprietari abbiano deciso di non cancellare il nome delle Bonifiche sarde, ma anzi, di valorizzarlo come brand da portare nella grande distribuzione è estremamente importante. È evidente poi che la scelta di dedicare interamente alle produzioni biologiche l’intera azienda, assicurando in questo modo anche un recupero del valore di quei terreni, ci rassicura non poco». Il segretario della Cgil ha ovviamente una speranza: «Che l’azienda, oltre ad aver salvaguardato i posti di lavoro fissi della Sbs attui delle politiche industriali che consentano il recupero dei tanti posti di lavoro avventizi che in questi anni di grande crisi delle Bonifiche sarde erano stati perduti».

Di parere opposto Attilio Dedoni, capogruppo dei Riformatori sardi in consiglio regionale: «L’esultanza dei sindacati e di alcuni politici dell’Oristanese è destinata diventare un’assunzione di corresponsabilità quando si avrà modo di toccare con mano quali sono i veri risultati dell’operazione sul piano occupazionale e quali le ricadute economiche sul territorio».

Secondo Dedoni «la cessione della Sbs poteva rappresentare un’occasione di rilancio per il nostro comparto agricolo, ma avrebbe dovuto essere preceduta da un dibattito che coinvolgesse gli operatori locali, per decidere cosa fare dell’azienda in modo tale da creare occasioni di sviluppo per il settore e favorire la sua crescita soprattutto nell’aspetto imprenditoriale, non per portare avanti operazioni politico-finanziarie destinate ad affossarlo ulteriormente».

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