Combustibile non a norma, nave sanzionata
Ispezione del Nucleo specializzato della Capitaneria di porto, oltre quaranta i controlli eseguiti
ORISTANO. I controlli sulla qualità dell’ambiente passano anche attraverso le attività dei militari della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera, i quali, in quest’ultimo periodo, sulla base delle direttive ricevute dal ministero dell’Ambiente, hanno intensificato le ispezioni a bordo delle navi che arrivano nello scalo oristanese, per verificare la qualità del combustibile da esse utilizzato. Le ispezioni hanno lo scopo di prevenire e reprimere comportamenti illeciti che producono l’inquinamento dell’ambiente marino. In quest’ottica si inserisce il compito del Nucleo ispettivo specializzato in sicurezza della navigazione inserito nei quadri della Capitaneria di Porto, che nell’ultimo periodo ha effettuato circa 40 ispezioni finalizzate a prelevare e analizzare la qualità del carburante contenuto nei serbatoi per verificare la percentuale di zolfo presente e controllare la documentazione amministrativa di bordo. L’obiettivo primario dei controlli è quello di prevenire l’inquinamento atmosferico per scongiurare il verificarsi di fenomeni dannosi e di contaminazione, come quelli delle cosiddette “piogge acide”. Il personale della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera, ha controllato le bolle di accompagnamento, le schede tecniche e le analisi chimiche del combustibile in uso, verificando le procedure attuate dalle navi per il passaggio dal combustibile pesante a quello leggero in ambito portuale. Sono stati effettuati, inoltre, 9 campionamenti istantanei dei combustibili prelevati direttamente dai serbatoi di bordo. Le analisi, effettuate dal laboratorio chimico dell’Agenzia delle Dogane, hanno rilevato un caso di non conformità di uno dei campioni presi in esame: infrazione costata al comandante dell’Unità una sanzione amministrativa di 30mila euro. L’attività di contrasto alle fonti inquinanti, che si propone di arrivare alla diminuzione del 20 per cento delle emissioni entro il 2020, rientra tra le priorità dell’Europa. Ed è proprio all’interno della normativa europea che si inserisce anche il lavoro della Capitaneria di Porto di Oristano. Il comandante Erminio di Nardo ha precisato: «Il Corpo è da sempre impegnato nella tutela dell’ecosistema marino e in questo contesto l’attività del mio personale proseguirà anche nei prossimi giorni per cercare di assicurare a tutti un ambiente più sano».(pi.maro.)
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