La Nuova Sardegna

Oristano

coldiretti

Animali selvatici, un nuovo allarme: «Intervenire subito»

Animali selvatici, un nuovo allarme: «Intervenire subito»

ORISTANO. Allarme animali selvatici, è emergenza nelle campagne dell’Oristanese e la Coldiretti ha chiesto un incontro all’assessore regionale dell’ambiente Donatella Spano per verificare le azioni...

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. Allarme animali selvatici, è emergenza nelle campagne dell’Oristanese e la Coldiretti ha chiesto un incontro all’assessore regionale dell’ambiente Donatella Spano per verificare le azioni di contrasto subito attivabili dalla Regione. In una nota Giovanni Murru e Giuseppe Casu, presidente e direttore Coldiretti ribadiscono che nelle campagne e negli stagni oristanesi si registra ancora una situazione di estrema pressione da parte di varie specie di animali nocivi che stanno minando il lavoro e la produttività dei campi e dei compendi ittici. Coldiretti, come fa da tempo, denuncia ancora una evidente alterazione nell' equilibrio fondante tra ambiente e attività produttive.

La situazione vede cinghiali, cornacchie, nutrie e cormorani attaccare e spesso spoliare i raccolti con danni ingenti alle aziende agricole. A fronte di queste emergenze spesso mancano azioni di contrasto e contenimento.

La prima richiesta riguarda proprio il censimento delle varie delle varie specie nocive presenti, come cinghiali e cornacchia grigia. «È indispensabile – scrive Coldiretti – arrivare ad una statistica sulla presenza di cornacchie e cinghiali così da agire nelle zone maggiormente sotto pressione. Per le cornacchie bisogna migliorare il piano di contenimento esistente, che registrerebbe solo 2000 capi da contenere in provincia. Questo piano prevede che il 60 per cento degli animali venga catturato e solo il 40 abbattuto». Coldiretti in sostanza chiede di abbattere con arma da fuoco più animali, «perché siamo in una situazione straordinaria, come quella che si registra ad Oristano».

Per l’emergenza cormorani, invece, Coldiretti attende di poter recuperare i due mesi perduti a tutela del reddito e attività dei pescatori. «Per questo motivo dobbiamo attuare il piano, per valorizzare ulteriormente la attività di deterrenza con l’obiettivo non di decimare ma, allontanare gli animali dalle zone più pescose. È essenziale, infine, avviare attività di contenimento organiche per nutrie e cinghiali».

Su quest’ultimo punto Coldiretti chiede che venga corrisposto un risarcimento ai volontari che si sono attivati per il contenimento.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative