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Omicidio Murranca, due in libertà

Fuori dal carcere i condannati per la distruzione del cadavere

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POMPU. Fuori dal carcere. Dopo oltre due anni dall’arresto e a pochi mesi dalla condanna per distruzione di cadavere, Lorenzo Contu e Stefano Murru lasciano le loro celle. I due allevatori erano coinvolti nell’inchiesta e nel successivo processo per la morte del commerciante ambulante Antonio Murranca, ucciso il 24 settembre del 2014. Inizialmente erano stati accusati dell’omicidio in concorso con il loro amico Graziano Congiu, l’allevatore di Ruinas unico condannato per il delitto. Mentre quest’ultimo attende la decisione della corte di Cassazione, ultimo tribunale che potrà cambiare la sentenza di condanna a venticinque anni e sei mesi, coloro che ne avevano condiviso le sorti processuali sono ora fuori dal carcere.

La decisione è arrivata in seguito alla richiesta presentata dai difensori di Lorenzo Contu e Stefano Murru, gli avvocati Carlo Figus e Michele Ibba. Forti dell’assoluzione dal principale capo d’imputazione, avevano sollecitato la scarcerazione che è stata accordata. Da due giorni i due sono liberi nonostante le condanne a quattro anni e mezzo e a cinque anni per il reato minore ovvero la distruzione di cadavere. La pena li avrebbe portati comunque in carcere, ma gli oltre due anni trascorsi in custodia cautelare hanno fatto calare la soglia sino al limite minimo che consente loro di lasciare il carcere.

Antonio Murranca era stato ucciso il 24 settembre del 2014 in circostanze non ancora chiarite, probabilmente per una rapina. Il suo corpo era stato poi bruciato all’interno di un furgone nelle campagne di Marrubiu lo stesso giorno in cui fu commesso l’omicidio. (e.c.)

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