Il Pd: «I vecchi nelle civiche mascherate»
Il direttivo rilancia la coalizione e chiarisce che non si priverà del simbolo. Apertura per le primarie
ORISTANO. Dopo le indiscrezioni è il momento delle parole scritte. È il Partito Democratico a rompere finalmente gli indugi con un documento firmato al termine del direttivo che si è svolto venerdì sera. Sul tavolo della discussione c’è ovviamente la questione delle elezioni comunali e delle possibili alleanze in vista del voto di primavera.
Ci si muove da e con ciò che già si conosce e infatti l’esordio è dedicato a descrivere lo scenario di partenza, per nulla diverso da quello che ora compone la maggioranza in consiglio comunale: «Il Partito Democratico ha avviato un confronto per la costruzione della coalizione partendo coerentemente dalle forze politiche e dai movimenti con cui ha amministrato e continua ad amministrare in città e in Regione, in particolare con il Partito dei Sardi e l’Upc». Quest’ultimo non è presente ufficialmente in Consiglio, ma di fatto è rappresentato dai consiglieri di NoiOr. Poi si passa a descrivere gli scenari futuri: «Il Partito Democratico lascia aperta la coalizione a tutti coloro che vorranno confrontarsi, anche attraverso le liste civiche cittadine, che vorranno impegnarsi nella costruzione di un nuovo programma per la città». Poi arriva la stoccata. Non si fanno nomi, ma è chiaro che il riferimento è a Giuliano Uras, Gianvalerio Sanna, Salvatore Ledda e Paolo Sulis che stanno costruendo il polo civico di centro. «Considerato che il rinnovamento della classe politica non si ottiene mascherandosi sotto la veste di una lista civica – prosegue il documento –, il Partito Democratico, una delle poche forze politiche democratiche organizzate, presente a Oristano e in tutto il territorio regionale, parteciperà come sempre e senza nessun dubbio alla competizione elettorale con il proprio simbolo».
Questa del simbolo è la discriminante che chiude la porta a una possibile alleanza proprio col centro, il quale nei giorni scorsi ha altrettanto chiaramente espresso il suo concetto ribadendo che non farà patti con chi recherà con sè simboli di partito.
Infine il documento del Pd si chiude con un ragionamento su come concludere la coalizione e arrivare alla scelta del sindaco, rimettendo in campo l’ipotesi delle primarie: «Intendiamo confrontarci con gli alleati nella scelta del candidato a sindaco consapevoli di avere al nostro interno donne e uomini capaci di svolgere quel ruolo al servizio della coalizione. Tale scelta dovrà tenere conto della possibile condivisione tra le forze politiche, tenendo aperta anche la strada della scelta tramite le primarie di coalizione». (e.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
