Il Csl di Bosa alla ricerca dell’autonomia
Il Centro dipende da Cuglieri e deve spostarsi dalla sua sede. Interrogazione di Marras e Oppi (Udc)
BOSA. La questione torna periodicamente d'attualità, soprattutto quando per motivi logistici sono necessari periodi di chiusura temporanea o trasloco degli uffici. Ma questa volta del Csl di Bosa, il Centro servizi lavoro che fa capo alla Regione Sardegna, si occupano due consiglieri regionali anche per altra questione pratica. Gli Udc Alfonso Marras e Giorgio Oppi, infatti, hanno presentato nei giorni scorsi una interrogazione indirizzata all'assessore regionale competente: per chiedere lumi sulla mancata trasformazione dell'ufficio di Bosa in sede autonoma, considerato che ancora oggi dipende da quello della vicina Cuglieri, previa sistemazione in locali finalmente definitivi però. Per la verità, «Il consiglio provinciale di Oristano, considerato il rilevante numero di iscritti del territorio, ha deliberato l'istituzione a Bosa di una sezione autonoma del Csl» ricordano Marras e Oppi. Questione che emerse anche quando, qualche mese fa, si innescò una accesa discussione in Planargia, considerato che dagli ambienti al primo piano della struttura comunale del viale Giovanni XXIII il personale, con arredi e archivi, doveva andare via. Temporaneamente trasferito a Cuglieri l'ipotesi nelle more di un trasloco imposto dal fatto che negli uffici fino ad allora utilizzati era necessario realizzare un'aula musicale a servizio del vicino plesso delle Scuole medie di Bosa.
La paura che il servizio a vantaggio degli oltre 2000 disoccupati di competenza venisse però non proprio temporaneamente trasferito a Cuglieri mobilitò ampie forze, prima che dalla Regione arrivasse il nulla osta per utilizzare i locali al piano terra della struttura dell'ex Iniasa. Soluzione che, si ipotizzò allora, poteva magari finalmente far approdare il risultato formale e pratico di trasformare il Csl di Bosa in sede autonoma. Passati mesi dalla soluzione logistica emerge però, dalla interrogazione di Marras e Oppi, un nuovo particolare di non poco conto. “Allo stato attuale il trasferimento del Csl risulta essere improrogabile, in quanto i locali nei quali lo stesso oggi è alloggiato risultano destinatari di un finanziamento regionale vincolato alla riqualificazione e ristrutturazione (del piano terra dell'ex Iniasa, Ndc) al fine di restituire all'immobile l'originale destinazione ad uso scolastico”. Insomma, così stando le cose, si profila un nuovo trasloco del Centro Servizi lavoro nella città del Temo. Per queste ragioni i due consiglieri regionali dell'Udc chiedono all'assessore regionale ai lavori pubblici, di sapere se è a conoscenza di quanto esposto, e “Se non ritenga di dover immediatamente intervenire in merito, dando seguito alla trasformazione del Csl di Bosa in sede autonoma”, agevolandone quindi il trasferimento in una nuova, e si spera definitiva, sede.
Alessandro Farina
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