Tesi di laurea con Su Cuntrattu
Per Domenico Cubeddu di Seneghe discussione finale con accompagnamento
SENEGHE. L’origine del canto seneghese a “Cuntrattu” si perde nella notte dei tempi. I più anziani del paese ricordano ancora molto bene le varie formazioni che si sono susseguite negli ultimi decenni. Qui su “Cuntrattu” prende sempre il nome “de su pesadoe”, cioè della voce che intona e da l’inizio al canto. Indimenticati sono “su Cuntrattu’e Bullitta, Riccardo Tola, Boricheddu Trogu, Antonio Maria Cubadda, Guido Lotta e Vincenzo Uda, solo per citarne alcuni. Parlare di “Cuntrattu” equivale a parlare di cultura: un binomio inscindibile, tanto che nel paese nessuno si è meravigliato che un giovane seneghese, Domenico Cubeddu, abbia discusso la sua tesi di laurea, molto apprezzata dalla commissione d’esame, nell’aula Wagner dell’Ateneo cagliaritano con l’esecuzione di un “ball’e cantidu” proposto da “su Cuntrattu Seneghesu”, in sardo e in italiano.
I quattro cantori seneghesi hanno proposto, nella versione a “ball’e cantidu”, una poesia scritta da Domenico Cossa per accompagnare l’esecuzione del ballo in piazza. Proprio la traduzione della poesia di Cossa, nonno materno di Domenico Cubeddu, intitolata “Seneghe ti devo pubblicare”, è stato particolarmente complesso, perché si trattava di rispettare la metrica e l’endecasillabo in modo da permettere il canto e il ballo anche delle versioni tradotte.
Il lavoro svolto dal neo dottore Domenico Cubeddu si inserisce in questo modo in uno dei temi di ricerca della professoressa Daniela Zizi, che è stata anche relatrice della tesi di laurea dello studente seneghese, la poesia improvvisata in Sardegna, Spagna e Cuba. Domenico Cubeddu, superato brillantemente il ciclo di studi triennale del corso di Lingue e Cultura per la mediazione Linguistica, si prepara ad affrontare la seconda fase, che lo porterà alla laurea magistrale. A eseguire su ball’e cantidu nella prestigiosa sala Wagner, “su Cuntrattu de Vincenzo Uda”, sodalizio di cui fa parte anche il padre di Domenico, Francesco.
Piero Marongiu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
