La Nuova Sardegna

Oristano

Miasmi dalle fognature: rivolta in corso Umberto

di Michela Cuccu
Miasmi dalle fognature: rivolta in corso Umberto

Protestano i commercianti della via che collega piazza Roma con piazza Eleonora «Siamo continuamente costretti a scusarci con i nostri clienti per il disagio»

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. «Se la via è puzzolente non è colpa nostra: ci scusiamo da parte di chi dovrebbe intervenire. Buona Sartiglia, ci dispiace per l’accoglienza profumata». Sono alcuni passaggi del manifestino che ieri mattina si poteva leggere nei negozi e nei bar di corso Umberto. Per l’ennesima volta, l’aria della via principale del centro storico era irrespirabile. Soprattutto nella parte bassa della strada, più vicina a piazza Roma, il tanfo di fogna era talmente fetente che passanti e turisti acceleravano il passo.

La puzza che proviene dai tombini da anni è causa di proteste e lamentele, ma anche di rimedi “fai da te”, con le griglie della strada che vengono tappate con pezzi di cartone. «È l’unica possibilità per poter continua a respirare – spiegavano ieri i commercianti a dir poco indignati per una situazione difficile da sostenere – ogni volta il Comune li fa togliere, ma così non si può andare avanti».

«È veramente umiliante doverci scusare con i clienti per queste esalazioni che certo, non sono un bel biglietto da visita – protesta Eddy Piana, titolare di una gioielleria – abbiamo fatto questo volantino sperando che in questo modo, qualcuno ponga rimedio».

Giovanna Bresciani, farmacista, non nasconde il disappunto. Racconta: «Ieri (domenica, per chi legge, ndc) siamo stati costretti a chiudere le porte sulla strada e spalancare le finestre sul retro per poter arieggiare la farmacia. Entravano i clienti e non sapevamo cosa dire: una situazione a dir poco imbarazzante».

Renato Cruciani, rincara la dose: «Ieri avevo dei clienti nel locale per una degustazione di vini: mi sono vergognato di doverli accogliere in un locale così maleodorante. Non possiamo continuare in questo modo. Se non sarà trovato un rimedio, non potrò chiedere l’autorizzazione per i tavolini all’aperto. È impensabile far mangiare le persone in questo modo».

Il problema, pare, sia determinato da qualche scarico di acque nere che confluisce nel canale delle acque bianche. Katarzyna Nowak, titolare di un bar, conferma: «Tempo fa sono andata in Comune a protestare. Dall’ufficio tecnico hanno invitato il proprietario dello stabile a sistemare gli scarichi e così è stato. Il problema è che i lavori sono stati fatti soltanto in questo edificio. Così acque nere e bianche continuano a mischiarsi e noi dobbiamo respirare la puzza di fogna». Intanto i negozianti non sanno più come fare. «Persino i clienti scappano, ed hanno ragione – dicono – chissà, magari costituiamo anche noi un comitato e lo chiamiamo: «Oristano senza puzza».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative