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Oristano

Quinto giorno di acqua razionata

Quinto giorno di acqua razionata

Bosa, ancora disagi dopo il guasto alla condotta principale. Riattivato il Coc

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BOSA. Quinto giorno consecutivo di acqua a filo, quando non totalmente assente, dai rubinetti di diversi quartieri sulla sponda destra del Temo. Quelli serviti dai serbatoio di Bosa Centro, dove evidentemente l'acqua in arrivo dalla condotta principale non basta a sopperire alle esigenze della cittadina turistica, che festeggia, comunque, il suo millenario carnevale. Tanto che il sindaco Luigi Mastino è sceso in campo reiterando le disposizioni dei giorni precedenti, annunciate questa volta attraverso un comunicato ufficiale. Ieri per l’intera giornata sono state disponibili due autobotti, una di Abbanoa e una della Protezione civile, per l'approvvigionamento d'emergenza, copo che in Comune sono fioccate nuovamente le proteste. A coordinare gli interventi il personale della Croce rossa, dalla sala operativa del Centro comunale di Protezione civile, nuovamente istituito il 26 febbraio ed a questo punto aperto sino a fine emergenza. «Abbanoa ha comunicato che è stato potenziato, dopo i lavori al potabilizzatore del Temo, il flusso idrico che alimenta i serbatoi di Bosa. L'emergenza causata dalla carenza di risorsa idrica alle utenze, pertanto, dovrebbe attenuarsi nel corso delle prossime ore e, questo l'auspicio, cessare definitivamente in giornata» spiega Mastino. Che annuncia ufficialmente: «L'amministrazione richiederà un incontro con i responsabili di Abbanoa al fine di analizzare quanto accaduto e trovare le necessarie soluzioni che possano permettere di evitare i gravi disagi patiti dalla popolazione e dagli operatori in questi giorni» chiude la nota. Quella che si è aperta nella nottata di mercoledì scorso, nel tratto fra il ripartitore di Monte Contra ed i serbatoi sotto il castello, infatti, è l'ennesima falla nella condotta da mezzo metro di diametro in cemento amianto che serve Bosa. Nel 2015, dopo le infernali giornate di metà agosto del 2014 all'insegna della massima presenza turistica e di assenza di acqua, Abbanoa aveva stanziato mezzo milione di euro per intervenire d'urgenza anche su questo tratto di condotta. Ipotizzando di inserire all'interno del tubo rigido un altro tubo flessibile e capace di sopportare grandi pressioni, evitando quindi le continue rotture. Questo certamente, insieme al corto circuito nelle informazioni tra Abbanoa ed il Comune nei giorni scorsi, uno dei più che probabili argomenti all'ordine del giorno dell'incontro richiesto da Luigi Mastino ai vertici regionali e territoriali del gestore unico.(al.fa.)

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