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Casa di riposo, flop a Ghilarza

Casa di riposo, flop a Ghilarza

Polemica della Cgil: disegno per depotenziarla. Il Comune: situazione delicata

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GHILARZA. Con il flop del nuovo iter per l’affidamento del servizio, diventa sempre più difficile sbrogliare il bandolo della matassa che ha avviluppato il Comune e gli ex dipendenti della casa di riposo. La cooperativa marchigiana che aveva siglato l’accordo ha dato forfait prima di presentare l’offerta alla gara indetta con procedura d’urgenza, alla quale non si è presentato nessun altro candidato. Ma ci sono risvolti da chiarire: il sindacato ha preteso chiarimenti circa i contatti presi dai Servizi sociali con i familiari di uno o più utenti per prospettargli la necessità di trasferirli in altre strutture.

Un’azione che potrebbe trovare spiegazione nella recente ispezione dei Nas e dell’Ispettorato del Lavoro e nel fatto che la Comunità alloggio non possa ospitare utenti non autosufficienti. La faccenda è stata segnalata al prefetto, come pure la proposta di “traslocare” in un centro socio-assistenziale di Milis che l’attuale gestore avrebbe rivolto ad alcuni ospiti della casa di riposo ghilarzese «con l’obiettivo di depotenziarla e d’ incrementare l’attività di strutture gestite altrove dalla stessa cooperativa», ha accusato Maria Rosa Setzu, segretaria della Funzione pubblica Cgil.

Intanto c’è da risolvere l’emergenza. Forse le cause dello stop sono da ricercare nell’impianto dell’appalto. Da lì potrebbero essere nati i problemi, con il passaggio di consegne tra il gestore che ha cessato l’attività dopo aver operato in regime di proroga, e un nuovo operatore. Di questo è convinto il sindacato che affianca i lavoratori. La Cgil ha criticato a più riprese la scelta del Comune di limitare a soli tre mesi la durata della concessione. Una strada che, in tempi non sospetti, l’amministrazione si era detta obbligata a percorrere per la difficoltà di trovare soggetti disposti ad assumere la conduzione della struttura socio-assistenziale.

«È una situazione delicata, il tempo stringe e stiamo cercando di trovare una soluzione che possa accontentare tutte le parti», ha detto la vicesindaca, Paola Piras senza entrare nel merito della rinuncia della Social Servizi e delle cause che hanno determinato il fallimento dell'ultima gara.

Aspetti che invece vuole indagare la funzione pubblica della Cgil. La segretaria Maria Rosa Setzu ha chiesto l’accesso agli atti e ha reiterato l'istanza per visionare la documentazione attraverso cui il Comune ha contestato l’inadempimento contrattuale alla cooperativa di Milis e quelli adottati in seguito alla diffida del legale dei lavoratori.

Maria Antonietta Cossu

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