La Nuova Sardegna

Oristano

discende dal mitico shergar

Un cavallo di sangue nobile

ORISTANO. In mezzo ai tanti, sconosciuto per molti, c’era anche un cavallo che vanta una genealogia importantissima. Era nel gruppone dei centoventi della Sartiglia 2017. Si chiama Tocco Casauria ed...

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ORISTANO. In mezzo ai tanti, sconosciuto per molti, c’era anche un cavallo che vanta una genealogia importantissima. Era nel gruppone dei centoventi della Sartiglia 2017. Si chiama Tocco Casauria ed è un castrone di vent’anni. Ma la particolarità è un’altra perché è figlio di una delle poche figlie di Shergar, il cavallo di proprietà di Karim Aga Khan. Il destriero del principe padre della Costa Smeralda fu rapito in Irlanda nel 1983 e mai più ritrovato. Per capire chi era Shergar, la cui carriera durò un solo anno, basti sapere che ottenne diversi record spettacolari e vinse il Derby di Epsom con ben dieci lunghezze di vantaggio sul secondo, il più alto distacco mai ottenuto nella storia della gara.

Per Shergar, nel 1981, Karim Aga Khan rifiutò dagli americani l’equivalente in lire di 32 miliardi. All’epoca era una cifra enorme. Nei muscoli di Tocco Casauria, montato da Emanuela Colombino, scorre quindi il sangue di uno dei più forti cavalli di tutti i tempi. Ad accorgersi che il Castrone dell’amazzone aveva un avo così prestigioso è stato Tonino Falconi, veterinario e grande conoscitore della Sartiglia, il quale, nel leggere il libretto del cavallo, ha subito fatto i giusti collegamenti genealogici che riconducevano al cavallo rubato, forse da un gruppo di terroristi dell’Ira, al principe ismaelita Karim Aga Khan nel 1983.

«Tocco Casauria – spiega Emanuela Colombino – è di proprietà di Giovanni Ladu, di San Basilio. Da me è arrivato il martedì precedente la Sartiglia grazie a Enrico Fiori, perché ho avuto un problema con il cavallo che avevo. Giovanni Ladu ci ha prestato il cavallo, un gran cavallo, grazie al quale non solo ho potuto fare la Sartiglia, ma ho anche preso la stella».

Emanuela Colombino, Componidori nel 2014 per il gremio dei falegnami, è in pariglia con Enrico Fiori e Marco Contini ovvero Padre Paolo, il frate che corre la Sartiglia. (pi.maro.)

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