Casa di riposo di Ghilarza, mobilitazione del Guilcer
Il consiglio comunale di Abbasanta esprime unanime solidarietà ai lavoratori «Massima disponibilità a fornire il sostegno a chi lotta per conservare il posto»
ABBASANTA. Le istituzioni del territorio si mobilitano per garantire la continuità del servizio nella casa di riposo ghilarzese e salvaguardare i posti di lavoro a rischio. Ieri il caso è balzato all’attenzione del consiglio comunale di Abbasanta attraverso una mozione della giunta. Un’iniziativa scaturita dall’incontro che nei giorni precedenti aveva riunito i sindaci del Guilcer, gli ex dipendenti della Comunità alloggio e la Cgil per studiare possibili via d’uscita dallo stallo attuale. L’emergenza sta dettando l’agenda dell’esecutivo ghilarzese, che nel tardo pomeriggio di ieri ha avuto un lungo colloquio con i disoccupati che reclamano la riassunzione da oltre un mese e i rappresentanti sindacali della Funzione pubblica. Il diktat è di trovare perlomeno una soluzione tampone che dia il tempo al Comune di organizzare una procedura in grado di dare garanzie per il futuro sia sul mantenimento del servizio che sulla tutela dei diritti dei lavoratori. È la linea emersa dal precedente confronto istituzionale e ripresa ieri dal consesso abbasantese, che ha unanimemente espresso solidarietà alle persone rimaste senza lavoro e agli ospiti della comunità alloggio, che per la condizione di fragilità più di altri risentono dei cambiamenti dovuti ai cambi di gestione. «È un servizio del territorio, ci riguarda tutti e dobbiamo sostenere la lotta perché possa permanere ed essere migliorato», ha detto il sindaco parlando al resto dell’assemblea civica e a una rappresentanza di lavoratrici. «Sosteniamo il Comune di Ghilarza e ci mettiamo a disposizione anche per supportare gli uffici». In diversi interventi è stata rilevata la mancanza di un confronto preventivo. «Forse si è arrivati a questa situazione per una comunicazione insufficiente» ha osservato la consigliera di minoranza Sara Cogotzi, che ha manifestato solidarietà ai lavoratori e agli assistiti della casa di riposo. «Potrebbero aver risentito del fatto di essersi ritrovati da un momento all’altro con persone sconosciute. Noi speriamo in un’assistenza adeguata, se il servizio ha funzionato bene in questi anni è dovuto anche ai lavoratori». Il confronto ci deve essere in tutte le fasi, non solo quando sorgono i problemi, bisognerebbe fare un’azione preventiva quando trattiamo aspetti amministrativi che toccano aspetti sensibili della nostra società», ha osservato il consigliere Gian Valerio Sanna. «Bisognava sedersi e parlarne perché le difficoltà erano già state presentate», ha affermato la capogruppo di minoranza Marilena Santona offrendo il sostegno dell’opposizione. Intanto, questa mattina, Rosa Setzu e il sindaco di Ghilarza Defrassu incontreranno alle 12.30 in questura a Oristano i vertici della Digos.
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