Bosa, Abbanoa spende 5 milioni per 14 chilometri di condotte
Il gestore unico dà il via libera al progetto che prevede la sostituzione di tubature in cemento amianto Un altro milione sarà impiegato per il rifacimento delle reti idriche urbane ad alto tasso di dispersione
BOSA. Abbanoa dà il via libera al “Progetto Bosa”. L'amministratore unico Alessandro Ramazzotti ha firmato infatti la procedura per l'affidamento della progettazione e degli studi tecnici del nuovo acquedotto del Temo. Saranno sostituiti 14 chilometri di obsolete tubature in cemento amianto, che più volte si sono rivelate un colabrodo, con uno stanziamento di 5 milioni9 e 300mila euro. Mentre con un altro milione di euro si prevede il rifacimento di quelle dell'area urbana dall'elevata dispersione. «Soddisfatti per il positivo annuncio e l'impegno di Abbanoa, ma ci preoccupano i tempi di realizzazione delle opere. Occorre infatti dare risposte veloci alle problematiche vissute in questi anni dalla popolazione e dagli operatori», commenta il sindaco Luigi Mastino.
“L'amministratore unico Alessandro Ramazzotti ha firmato la determina per l'affidamento, tramite un bando pubblico, della progettazione di fattibilità tecnica ed economica, definitiva ed esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, esecuzione e direzione lavori, indagini geognostiche ed eventuale assistenza nelle procedure espropriative” annuncia Abbanoa. L’atto è ritenuto il passaggio fondamentale che porterà all'appalto per la realizzazione delle opere, inserite in un pacchetto che stanzia anche 13 milioni di euro per depuratore e collettori di Viddalba, e 9 milioni per il nuovo acquedotto di Macomer. Fondi, quelli in arrivo a Bosa, in parte della Regione ed in parte frutto di fondi tariffa stanziati dal gestore idrico. Il progetto prevede il rifacimento di oltre 14 chilometri dell'attuale acquedotto, datato 1997. Non è solo un problema di età Non vetusto per età “Ma realizzato con materiale che si è rivelato del tutto inadeguato”, dice Abbanoa, considerati i ben 30 interventi di riparazione dal 2012 a oggi, per buona parte in zone impervie delle campagne di Bosa. “Al tratto di 1,7 Km per il quale era già stato programmato un intervento di relining (rivestimento interno con una speciale resina) si aggiungerà con questo progetto la sostituzione integrale di 14 chilometri di condotte con nuove tubature realizzate in ghisa sferoidale, materiale di maggiore resistenza che offre ottime performance per quarant'anni” nel tratto da Barasumene a Monte Contra. Alla base di Monte Contra inoltre sarà realizzato un nuovo impianto, che distribuirà la portata in arrivo ai serbatoi di Bosa Centro ed al ripartitore di Bosa Marina. Infine saranno rifatte integralmente anche le diramazioni da Monte Contra a Bosa centro (2,7 chilometri) e a Bosa Marina (4,5 chilometri). Eventuali residui finanziari, inoltre, saranno impiegati per il prolungamento della condotta adduttrice da Bosa Marina al serbatoio di Bosa sud. Nel “Piano Bosa” rientra anche un intervento di rifacimento delle reti idriche urbane dove il tasso di dispersione è elevatissimo. Per questo Abbanoa ha già previsto un investimento di un milione di euro, compresa l'installazione di innovative apparecchiature per il controllo delle pressioni e delle portate.
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