Rapina a un anziano, sì al processo

A giudizio Davide Floris per l’aggressione a Salvatore Turnu

PAU. Spogliato e legato. Secondo il pubblico ministero c’è un colpevole che meritava il processo e la linea dell’accusa è passata, visto che il giudice per le indagini preliminari Elisa Marras ha stabilito il rinvio a giudizio di Davide Floris. Quest’ultimo era accusato inizialmente di estorsione, ma ora si ritrova con un’accusa triplice visto che dovrà rispondere anche di rapina e di tentata rapina ai danni del suo compaesano Salvatore Turnu.

Circa un anno fa, secondo le accuse mosse dal pubblico ministero Marco Ulzega, Davide Floris (32 anni) sarebbe stato protagonista dell’aggressione avvenuta nella casa del compaesano. Davide Floris voleva dei soldi e infatti andò via con 1.500 euro e due coltelli. Una prima condanna era arrivata qualche mese fa a sei anni di reclusione, ma per il solo reato di estorsione. Il pubblico ministero allora aveva modificato il capo d'imputazione attribuendo a Davide Floris anche il reato di rapina per aver utilizzato delle armi improprie nel momento in cui aveva usava violenza nei confronti di Salvatore Turnu. Gli avvocati Rinaldo Saiu e Pierluigi Montisci avevano chiesto la nullità del nuovo capo d’imputazione, ma il giudice non ha dato loro ragione. (e.c.)

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