Fondi “scippati”, richieste a due ministeri
Bosa, il Comune cercherà di far valere la sentenza della Corte Costituzionale per avere 500mila euro
BOSA. «Restituite il maltolto, quei fondi aiuteranno le disastrate casse comunali». Anche la giunta municipale di Bosa ha deciso di chiedere ai ministeri dell’Economia e finanze e Interni i quasi cinquecentomila euro decurtati dal bilancio 2013 per le norme sulla spending review che una recente sentenza della Corte Costituzionale, con efficacia retroattiva, ha definito illegittime.
Questa la decisione presa nei giorni scorsi dall’esecutivo, che ha dato mandato al sindaco Luigi Mastino di presentare una apposita istanza per ottenere il rimborso della somma, cospicua per un Comune piccolo come Bosa.
Quattro anni fa era stato ridotto il fondo sperimentale di riequilibrio e dei trasferimenti erariali ai Comuni. A livello nazionale, oltre due miliardi di euro, con quota parte per ciascun Comune da calcolare in base ad una serie di parametri. Per Bosa il calcolo portava ad una decurtazione delle entrate erariali di 488mila euro.
Il decreto del 2012 è stato però ritenuto illegittimo dalla Corte Costituzionale, con la sentenza 129 del 2016, depositata a giugno dello scorso anno. Diversi i Comuni che a quel punto si sono mobilitati per richiedere indietro ai ministeri competenti le somme tagliate nel 2013.
«Il Comune ha subito una illegittima decurtazione delle entrate erariali, con conseguente diritto al rimborso della suddetta somma da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze e da parte del Ministero dell’Interno», c'è scritto nel dispositivo della delibera che affida al sindaco l’incarico di procedere contro i due ministeri per ottenere il rimborso delle entrate erariali decurtate dal bilancio 2013. Se questa richiesta venisse accolta, le casse comunali ne avrebbero un immediato beneficio e ci sarebbe spazio per nuovi investimenti.
I continui tagli, multipli (perché a quelli statali si sono aggiunti anche quelli regionali), hanno creato situazioni di profondo malessere in tutti i comuni dell'isola, anche se per assurdo a subire i danni maggiorti sono stati i centri con più di 5mila abitanti, 63 su 377 Comuni.(al.fa.)
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