Terralba, via libera agli indennizzi per Capo Frasca
Pigliaru scrive ai sindaci di Cabras, Terralba e Arbus «Una compensazione, non un’integrazione al reddito»
TERRALBA. Verrà pubblicato nei prossimi giorni il bando per l’erogazione degli indennizzi per i pescatori delle marinerie che gravitano intorno al poligono di Capo Frasca. La novità è stata comunicata dal presidente della Giunta regionale, Francesco Pigliaru, con una lettera indirizzata ai sindaci di Terralba, Cabras e Arbus. Si tratta, in prevalenza, dei pescatori che hanno la propria base a Marceddì, ma anche di quelli di Cabras che partono dal porticciolo di Oristano.
Il presidente Pigliaru ha comunicato ai sindaci di avere avuto conferma della pubblicazione del bando dal Gabinetto del ministero della Difesa.
«L’obiettivo che ci siamo posti da subito - scrive Pigliaru - è comunque quello di consentire agli operatori di svolgere il proprio lavoro. Gli indennizzi sono solo la giusta e legittima compensazione per le limitazioni subite, ma non possono e non devono essere intesi come misure di sostegno del reddito. Sono punti che abbiamo condiviso sin dal principio e che qui mi piace richiamare».
Il presidente della Giunta invita i sindaci, i rappresentanti delle organizzazioni cooperative e il presidente del consorzio cooperative riunite di Marceddì «a vigilare contro qualsiasi forma di abuso» che «porterebbe solo discredito a una vertenza sempre condotta con fermezza e rigore. In queste settimane avete dato ulteriore conferma della vostra serietà e pazienza. Di questo voglio ringraziare i pescatori. Voglio esprimere il mio ringraziamento anche agli amministratori dei Comuni, per la loro disponibilità a facilitare i percorsi amministrativi. Abbiamo raggiunto un altro importante tassello in una vertenza che non è mai stata facile».
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Terralba, Pietro Paolo Piras: «Ricordo che ad ottobre 2016 la presidenza del consiglio dei ministri e la Regione Sardegna avevano raggiunto un accordo per la soluzione della vertenza dei pescatori che aveva portato al “blocco navale” di Capo Frasca durato circa un mese. Da allora la Regione, i rappresentanti delle categorie di pescatori e i sindaci di Terralba, Arbus e Cabras hanno continuato a lavorare di concerto per difendere la posizione dei pescatori nella definizione di tutti gli aspetti pratici e operativi della soluzione individuata».
Rimangono ancora problemi da risolvere: «Gli aspetti più spinosi - continua Piras -, come è noto il veleno sta nella coda, riguardano ad esempio la situazione attuale delle marinerie che afferiscono a Capo Teulada. Bisogna però ricordare che gli ultimi due incontri si sono tenuti a Villa Devoto nel febbraio 2017. La lettera del presidente Pigliaru non annuncia la conclusione definitiva della vertenza, ma fa capire che è stata imboccata la dirittura di arrivo».
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