Slaccio per morosità di un malato, guerra Abbanoa-Adiconsum
Oristano, il gestore chiude (poi riapre) l’acqua a un anziano Sulla mancata conciliazione l’ente querela Giorgio Vargiu
ORISTANO. Ancora una volta, una bolletta Abbanoa sospesa e al centro di un tentativo di conciliazione tra il gestore e l’Adiconsum, è alla base di uno slaccio di utenza. Solo che questa volta l’utenza slacciata appartiene a un uomo di 86 anni, malato di Alzheimer da almeno sei e allettato. Lo slaccio è avvenuto ieri mattina: ma già ieri sera i familiari del pensionato hanno avuto rassicurazioni da parte di Abbanoa che l’utenza sarebbe stata ripristinata immediatamente. Per bloccare la procedura è stato sufficiente l’invio del certificato medico dell’utente. E sarebbe bastato farlo all’inizio: la presenza di un malato ferma automaticamente la procedura. Che nemmeno giunge in sede di conciliazione.
Quello che è successo è un nuovo caso che vede contrapposta l’Adiconsum ad Abbanoa. Il gestore del servizio idrico una settimana fa si è rivolto alla magistratura, presentando un esposto nei confronti del presidente di Adiconsum, Giorgio Vargiu, al quale viene addebitata una condotta ostruzionistica. Mentre Adiconsum sostiene che sia Abbanoa a rendere di fatto impossibile la conciliazione, convocando uno solo dei tre conciliatori presenti a Oristano e per giorni nei quali il conciliatore in questione (che opera quale volontario) non è disponibile. Questo problema si verificherebbe a Oristano, dove sono circa 10mila le conciliazioni pendenti.
Abbanoa respinge fermamente queste accuse. «Dai dati sulle pratiche di conciliazione paritetica, emerge in modo inequivocabile che le sedute di conciliazione si concludono positivamente in circa l'80% dei casi con tutte le Associazioni dei consumatori, mentre con Adiconsum solamente nel 31% dei casi. Un dato in linea con la partecipazione alle sedute di conciliazione da cui emerge che nel 100% dei casi le Associazioni garantiscono la loro presenza, mentre Adiconsum solamente nel 58% dei casi». Secondo Abbanoa, questo atteggiamento sta provocando danni non solo ad Abbanoa ma anche agli utenti che «ignari delle conseguenze, hanno seguito gli appelli a non pagare, trovandosi poi esposti a situazioni di morosità che generano ulteriori costi per interessi (fino all'estrema ratio della sospensione della fornitura idrica)». I problemi riguardano soprattutto Oristano, sede operativa di Vargiu. «Non può essere un caso, infatti, se nella gestione delle pratiche i problemi maggiori si abbiano con il servizio di conciliazione di Oristano e non per esempio con Cagliari, Carbonia o l'Ogliastra, dove il rapporto con i conciliatori Adiconsum procede secondo prassi ordinaria».
Anche Vargiu ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Oristano. Segnalando che «Adiconsum, da oltre un anno e mezzo sta chiedendo un incontro, purtroppo inutilmente, per trovare soluzioni e concordare modalità operative più snelle». Al procuratore viene chiesto di verificare se non siano ravvisabili nel comportamento di Abbanoa profili penalmente rilevanti».
Insomma, la guerra dell’acqua finisce in tribunale. Per ben due volte: per gli utenti al centro del contenzioso, e per la contrapposizione tra il gestore e la società di tutela dei consumatori.
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