Casa di riposo, riparte la mobilitazione dei lavoratori
GHILARZA. Con la nuova procedura di affidamento qualcosa sembra muoversi nella direzione giusta, ma gli ex lavoratori della casa di riposo e il sindacato sono decisi a tenere alta la guardia fino a...
GHILARZA. Con la nuova procedura di affidamento qualcosa sembra muoversi nella direzione giusta, ma gli ex lavoratori della casa di riposo e il sindacato sono decisi a tenere alta la guardia fino a quando non toccheranno con mano risultati concreti.
Ieri gli ex dipendenti della comunità alloggio e i rappresentanti della Cgil Funzione Pubblica si sono riuniti in municipio per programmare le prossime iniziative. Quella che gli ex lavoratori si apprestano a cominciare sarà una guerra di posizione.
Una mobilitazione pacifica tesa a ricordare a istituzioni e opinione pubblica che non molleranno la presa fino a quando non rientreranno al lavoro. La prossima settimana i 24 disoccupati manifesteranno davanti alla parrocchia, a una manciata di metri dal centro anziani che per anni è stato il loro posto di lavoro. Durante il sit-in distribuiranno un documento dove è ripercorsa la vicenda che da quasi due settimane li vede a casa senza stipendio malgrado la disponibilità a lavorare per meno ore e per una retribuzione più bassa.
Condizioni accettate e sottoscritte nel contratto sindacale da cui si era poi tirata indietro la cooperativa di Milis.
Ora si attende la pubblicazione della nuova manifestazione d’interesse per capire se le modifiche apportate da giunta e uffici sortiranno gli effetti sperati: «Bisognava cambiare i termini dell’appalto per consentire la partecipazione delle ditte interessate e l'amministrazione ha accolto alcuni dei nostri suggerimenti - ha affermato la segretaria della Cgil Funzione Pubblica, Maria Rosa Setzu -. Riguardano la durata, che sarà di almeno sei mesi, e alcuni aspetti relativi alla manutenzione». (mac)
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