La Nuova Sardegna

Oristano

Dopo aver trovato l’intesa il centrosinistra riparte

di Enrico Carta
Dopo aver trovato l’intesa il centrosinistra riparte

Incontro decisivo tra Pd, Partito dei Sardi, Upc-NoiOr e Cittadini per Oristano Nella coalizione anche una civica e parte della sinistra. Sondaggio con l’Udc

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ORISTANO. Per ora è stato un accordo a quattro. Il quinto partecipante si aggregherà senza problemi sin dalla prossima riunione che, a questo punto, si può già chiamare di coalizione. Resta da sciogliere il nodo delle primarie: si faranno o no? Secondo qualcuno il ritardo nella formazione del nuovo gruppo di centrosinistra potrebbe farle saltare, secondo un’altra corrente di pensiero il tempo per chiamare i cittadini a indicare il candidato sindaco dello schieramento c’è ancora. Nel caso però non si facesse in tempo, si procederà alla scelta di un candidato comune sul quale convergeranno i protagonisti di questo accordo arrivato dopo settimane di difficile gestazione.

L’incontro. Ieri mattina, quattro delle cinque anime della coalizione che cercherà di ottenere la conferma alla guida del Comune alle prossime elezioni di maggio o giugno, hanno siglato l’accordo che sembra definitivo – visti i distinguo e le trattative aperte su più tavoli con più partiti o movimenti, meglio usare ancora il condizionale –. Il patto è stato siglato dal Pd, rappresentato dal segretario cittadino Alberto Boasso e dall’assessore comunale Maria Obinu; dall’Upc-NoiOr, per cui era presente Peppino Marras; dal movimento Cittadini per l’Italia che per le elezioni locali mantiene la dicitura Cittadini ma vi aggiunge “per Oristano” ed era rappresentato dal responsabile provinciale Ivano Cuccu, già assessore durante la giunta Nonnis; infine dal Partito dei Sardi per il quale ha concluso la trattativa il consigliere regionale Augusto Cherchi. Non c’era Stefano Spada, lo steward oristanese di Meridiana molto attivo politicamente da alcuni mesi in città che ha già pronta una lista civica, con la quale darà manforte alla coalizione cui si unirà ufficialmente nei prossimi giorni.

Il fantasma Tendas. Sull’incontro, pur non essendo mai stato nominato – mica siamo al Grande Fratello – aleggiava lo spirito di Guido Tendas. Da settimane si attende l’ufficializzazione della sua rinuncia a un secondo mandato, ma ancora questo passo indietro non si vede nonostante l’attuale sindaco abbia manifestato apertis verbis la sua volontà di non candidarsi per tentare il bis sia durante l’assemblea degli iscritti del Pd sia durante alcune riunioni del direttivo. Si dà quindi per scontato che non sarà il jolly su cui la coalizione di centrosinistra punterà per le elezioni che, voci sempre più insistenti, danno in programma per la seconda domenica di giugno.

Il nodo primarie. Dopo la stretta di mano, bisogna decidere il da farsi. Dando per scontato – ma sarà davvero così? – che Guido Tendas non sarà il candidato, bisogna trovare chi proverà a succedergli sulla poltrona di palazzo degli Scolopi. La via delle primarie di coalizione dovrebbe essere quella che sposa la filosofia del centrosinistra, ma ci sono delle perplessità. L’aver troppo a lungo atteso per la formazione della coalizione potrebbe aver portato le lancette dell’orologio troppo in là. C’è chi si chiede se ci siano i tempi tecnici per farle e scegliere attraverso questa via lo sfidante per la carica di primo cittadino nella contesa per la quale sinora si sono presentati i soli Filippo Martinez e Cristina Puddu. L’altra corrente di pensiero dice invece che, mancando circa tre mesi al voto, il tempo per la competizione interna c’è tutto e che attraverso essa si avrebbe poi un automatico coinvolgimento dei cittadini anche per il voto finale e decisivo. Restano comunque aperti i contatti con altri soggetti politici. Nei prossimi giorni verrà fatto un sondaggio con l’Udc, dal momento che sembra tramontare l’ipotesi di una coalizione di centro in cui confluissero alcuni suoi esponenti. Resta apertissima infine la porta per il movimento Essere Oristanesi e per altre forze di sinistra.

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