La Nuova Sardegna

Oristano

Tendas, è arrivato il momento dei saluti

di Roberto Petretto
Tendas, è arrivato il momento dei saluti

Oggi conferenza stampa congiunta con il segretario del Pd e nel suo messaggio annuncerà: «Non mi ricandido»

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ORISTANO. Così vicini, in cinque anni, lo sono stati raramente. Forse solo in campagna elettorale e nella prima fase della legislatura. Questa mattina il sindaco Guido Tendas sarà a fianco del segretario cittadino del Partito democratico per un annuncio «sulla situazione politica amministrativa attuale del Comune di Oristano e delle prospettive in vista delle prossime elezioni comunali».

Tendas annuncerà che alle prossime elezioni comunali il candidato alla carica di sindaco per il centrosinistra non sarà lui. Sarà una sorta di passaggio di consegne tra il sindaco uscente e due assessori del Pd che, nell’arco della legislatura sono sempre stati a fianco di Tendas: Efisio Sanna e Maria Obinu. Forse proprio uno di questi due sarà il candidato della coalizione di centrosinistra. Un anticipo del tema di oggi è stato anticipato l’altra sera in consiglio comunale, durante il dibattito sul bilancio, dal capogruppo del Pd, Giuseppe Obino: «È stato brillante il lavoro dei due assessori del Pd sui servizi sociali e i lavori pubblici». Concetti che verranno ripresi anche da Tendas e sal segretario di circolo, Alberto Boasso, nella conferenza stampa di oggi.

Tendas farà uscire quindi dall’incertezza il proprio raggruppamento, facendo una scelta che ormai da tempo gli veniva sollecitata da più parti.

L’approvazione del bilancio ha rappresentato il giro di boa per il sindaco uscente: superato questo traguardo era necessario fare chiarezza. Un bilancio approvato tra le bordate dell’opposizione e di quella parte del consiglio che in una prima fase della legislatura aveva sostenuto la maggioranza. Tendas lascia i conti in ordine, grazie al lavoro “sporco” fatto dall’assessore tecnico Giuseppina Uda: «È stata citata assenza del bilancio partecipato - ha detto l’assessore Uda nella replica a chiusura del dibattito sul bilancio -, ma con le modalità con le quali oggi si costruisce un bilancio, che deve avere visione prospettica di ampio respiro e dall'altra parte deve conoscere i bisogni, non si può pensare a un bilancio fatto di mance. Il processo di formazione del bilancio è stato corretto, virtuoso e lo dimostra il fatto che in questi anni non ci sono mai stati tanti emendamenti. Gestione del patrimonio, opere pubbliche, sono risposte ai bisogni della città. Su alcune questioni come il consorzio per le strade vicinali le risorse erano nelle variazioni che questo consiglio non ha approvato. La tassazione è rimasta ferma ed è tra le più basse d'Italia». Ora Tendas cercherà di valorizzare al massimo i risultati ottenuti anche per lasciare la migliore eredità possibile ai suoi successori.

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