“Gratta” una scheda da 20 euro, ne vince 50mila
BOSA. Deve aver strabuzzato gli occhi il superfortunato che nei giorni scorsi è entrato in una tabaccheria del centro e, dopo aver acquistato un gratta e vinci da venti euro, ha notato che il 56...
BOSA. Deve aver strabuzzato gli occhi il superfortunato che nei giorni scorsi è entrato in una tabaccheria del centro e, dopo aver acquistato un gratta e vinci da venti euro, ha notato che il 56 emerso dalla cartolina colorata del Nuovo Maxi Miliardario, era il “gemello” di un altro 56 che vale un premio da ben 50mila euro.
Il “gratta e vinci” vincente è stato acquistata nella Tabaccheria numero 6 di Alessandro Melas, storico esercizio della città del Temo di via Gioberti, tra piazza Mercato e piazza Monumento.
Da chi non si sa: perché alla domanda anche su un qualche indizio sul possibile vincitore o vincitrice del cospicuo montepremi il titolare oppone un professionale e comprensibile segreto d’ufficio.
Fatto sta che quei venti euro affidati alla speranza di una risposta positiva della dea bendata hanno fruttato ben 2.500 volte la posta economica investita. Il tutto certificato dalla copia del fortunato gratta e vinci, appesa nella vetrina all’ingresso dell’esercizio nel centro di Bosa.
Ma se la speranza di chi l’ha giocato si è rivelata vincente ed economicamente solida, da queste parti emerge un’altra speranza, questa volta collettiva: quella che il premio sia andato ad una persona che magari può trarre sollievo da quei soldi. Una persona bisognosa, insomma, in una realtà dove purtroppo la crisi regala ancora a piene mani parecchi patemi d’animo nel far quadrare giornalmente i conti delle famiglie.(al.fa.)
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