La Nuova Sardegna

Oristano

Rifiuti, controlli “porta a porta” per la differenziata

di Michela Cuccu

Nell’Unione dei comuni Parte Montis verifiche quotidiane Presto sanzioni per chi conferisce non rispettando le regole

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MOGORO. Lotta aperta contro inciviltà e sciatteria nella differenziazione dei rifiuti. Da qualche giorno, nei sei paesi che compongono l’Unione dei Comuni Parte Montis (Mogoro, Masullas, Gonnostramatza, Simala, Siris e Pompu) è iniziata la verifica sulla corretta separazione dei rifiuti da parte degli utenti. Un controllo effettuato dagli stessi operatori impegnati nel ritiro “porta a porta” e che riguarda in particolare la frazione “secca”. In una nota, oltre a ricordare agli utenti che questo tipo di rifiuto deve essere messo in sacchetti trasparenti che devono contenere soltanto ciò che non può essere riciclato, viene precisato che saranno gli operatori della Cooplat, azienda che ha in appalto il servizio, nel caso trovassero delle difformità, non ritireranno i rifiuti e apporranno sul sacchetto un bollino con la dicitura “rifiuto non conforme”. A questo punto, sarà compito dell’utente separare meglio i rifiuti e sistemare i sacchetti nelle vicinanze dell’abitazione nei giorni previsti per il ritiro. L’obbiettivo è quello di arrivare, in quattro anni, all’80 per cento di raccolta differenziata, traguardo non impossibile se si considera che attualmente, nell’Unione dei Comuni la “differenziata” è già stabilizzata ad una percentuale di tutto rispetto, pari al 72 per cento. «Un risultato importante – spiega il sindaco di Mogoro, Sandro Broccia – ottenuto anche attraverso una buona campagna di informazione che portiamo avanti anche attraverso la manifestazione “Ecoprimavera”, rivolta principalmente agli alunni delle scuole. Chi ha dubbi su come separare bene i rifiuti può sempre consultare l’ecobolario disponibile sui siti Internet dei Comuni e che presto sarà ridistribuito in versione aggiornata a tutti gli utenti».

Il sindaco precisa «I controlli per il momento, non prevederanno l’applicazione di sanzioni nel caso di differenziazione scorretta. Si tratta infatti di una campagna educativa e preparatoria in vista della prossima fase dei sistema di raccolta e smaltimento che consentirà agli utenti di pagare per i rifiuti effettivamente prodotti e conferiti, attraverso la pesatura». I contenitori dei rifiuti utilizzati nei paesi dell’Unione, infatti, sono già dotati di un micro cip che consente di registrare con precisione le quantità conferite da ogni utente. È già in corso il monitoraggio per realizzare una banca dati che possa permettere di stabilire le quantità conferite. Da qui a quattro anni, sarà proprio il peso dei rifiuti conferiti a determinare l’entità di ogni cartella della Tarsu. Un sistema che potrebbe rivelarsi conveniente, soprattutto nel caso delle persone singole che “producono” quantità di rifiuti molto contenute ma spesso, lamentano di dover pagare una cifra eccessiva per il servizio di ritiro e smaltimento.

Nel frattempo prosegue nei Comuni la lotta contro le discariche abusive. Solo a Mogoro, lo scorso anno, sono state individuate e sanzionate cinque persone, sorprese ad abbandonare rifiuti in campagna.

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