Filet patrimonio Unesco, al via la candidatura
BOSA. Prosegue l’iter del processo, realizzato all'interno di un progetto di ampio respiro e che coinvolge molti centri d’Italia, per il riconoscimento del Filet di Bosa come uno dei merletti...
BOSA. Prosegue l’iter del processo, realizzato all'interno di un progetto di ampio respiro e che coinvolge molti centri d’Italia, per il riconoscimento del Filet di Bosa come uno dei merletti italiani per la cui salvaguardia si intende chiedere il riconoscimento di patrimonio culturale immateriale all’Unesco. Nei giorni scorsi l’argomento è tornato d’attualità in una riunione della giunta municipale di Bosa, che ha dato formale via libera alla compilazione della scheda Modi inerente appunto il filet, avvalendosi della collaborazione della locale Associazione culturale “La Foce”.
Il Comune di Bosa infatti, proprio per tutelare e valorizzare la grande tradizione del locale filet, con una precedente deliberazione del maggio 2016 ha aderito al progetto di candidatura per il riconoscimento del merletto italiano come patrimonio immateriale dell’Unesco promosso dal Comune di Bolsena, ed al quale partecipano numerosi centri d’Italia.
Alla decisione era seguita quindi la firma di un protocollo d’intesa, per la costituzione di una rete di Comuni, uniti nel promuovere e sostenere il progetto, siglato a Venezia. Ora «Dato atto che, in vista della proposta di candidatura del Merletto italiano alla Lista Unesco Ich, la coordinatrice scientifica incaricata per la redazione del “Modulo Informativo applicato alle entità immateriali”, con nota del 31 gennaio 2017, ha trasmesso per la compilazione la scheda inerente l’inventario dell’elemento da candidare, unitamente alle relative linee guida» a Bosa si pone l’esigenza di decidere chi dovrà materialmente redigere quel documento.
La Giunta ha trovato una soluzione con la delibera approvata nei giorni scorsi: «Rilevato che l'Associazione Culturale “La Foce”, interpellata in merito, ha manifestato la propria disponibilità a collaborare per il proseguo del progetto compilando la scheda Modi» l’esecutivo ha deciso di affidare questo compito proprio all’associazione che ha tra le sue finalità quella della valorizzazione del Filet.
Sull’argomento potrebbero presto esserci ulteriori sviluppi sotto il profilo logistico: nella parte alta di Sa Costa infatti da mesi sono terminati i lavori di ristrutturazione di una storica abitazione, grazie ai fondi del progetto Manos de Oro. Tempo fa era nata l’idea di utilizzare lo stabile proprio per la promozione dei prodotti artigianali della città, tra cui appunto rientra anche il Filet di Bosa. La speranza è insomma che, magari entro l’estate, a Sa Costa possa trovare spazio una mostra permanente dei lavori realizzati dalle abili mani delle artigiane locali.
Alessandro Farina
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