Gli alunni vanno a lezione di agricoltura
Solarussa, l’amministrazione comunale promuove l’orto didattico: appuntamento in via Buozzi
SOLARUSSA. La scuola primaria e dell’infanzia ha deciso di introdurre tra le attività scolastiche anche quella dell’orto didattico, trasformando e confinando con un apposito banchettone in cemento un rettangolo di terra ricavato nel cortile delle scuole, in via Buozzi, in un’aula a cielo aperto.
Un modo per avvicinare i più giovani alla cultura della terra, che poi rappresenta l’origine culturale e sociale di tante comunità di questo pezzo di Sardegna, organizzata per tanto tempo intorno al fiume Tirso.
«Non solo libri e quaderni, ma anche semi, zappa, innaffiatoio e grembiulino apposito - dice il sindaco Mario Tendas - . Negli zaini degli studenti locali fanno capolino nuovi oggetti fatti a posta per “sporcarsi le mani” con la terra».
«In questo piccolo rettangolo di terra i bambini potranno imparare a conoscere la coltura di alcuni ortaggi - dice l’assessore alla Pubblica istruzione, Erik Madau -. Gli studenti potranno piantare i semi e vederli gradualmente trasformarsi in piante imparando ad osservare la natura, a scandirne i ritmi e i cicli delle stagioni e, dulcis in fundo, a raccogliere i frutti di questo lavoro».
«I baby ortolani potranno, grazie anche alla disponibilità dei docenti, cimentarsi un una importante attività manuale che li stimolerà a sviluppare nuove abilità e attitudini», aggiunge il primo cittadino, Mario Tendas precisando che «questo progetto, fortemente voluto dai componenti del consiglio comunale, dal consiglio di istituto, dagli insegnanti e dai genitori, dovrà consentire, grazie anche al coinvolgimento dei nonni e produttori locali, la trasmissione alle nuove generazioni di saperi legati alla cultura del cibo e alla salvaguardia dell'ambiente».
Si tratta quindi di un progetto realizzato «con costi trascurabili, ma con numerosi e qualificanti obiettivi».
Le attività iniziareanno a brevissimo: «L’assessore Erik Madau non ha trascurato nulla - dice ancora il sindaco -. Al contrario: ha curato tutto nei minimi dettagli. Tant’è che per sabato, con inizio alle 10,30, ha chiamato a raccolta oltre agli insegnanti e baby ortolani. Ci sarò anche io con il parroco, dn Fabio Ladu, a cui spetterà il compito di benedire l'orto didattico con l'auspicio che porti buoni frutti per i giovani e promettenti studenti. Una cosa è certa: il progetto didattico sta riscuotendo un notevole interesse. Adesso bisogna “sporcarsi ben bene le mani” con l’auspicio che la natura e il tempo regalino buoni frutti».
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