Reddito di inclusione, Arcidano si ribella
ARCIDANO. «La Regione sospenda la legge sul reddito di inclusione». È in sostanza questo il contenuto di una delibera che la Giunta di S.N.Arcidano ha deciso di adottare, unendosi protesta che si sta...
ARCIDANO. «La Regione sospenda la legge sul reddito di inclusione». È in sostanza questo il contenuto di una delibera che la Giunta di S.N.Arcidano ha deciso di adottare, unendosi protesta che si sta estendendo a tantissimi comuni isolani. La giunta comunale guidata dal sindaco Emanuele Cera ha deliberato in tal senso, così come altri primi cittadini. Una la proposta per certi versi provocatoria ma nei fatti concreta e reale nel contenuto, lanciata dal comune di Meana Sardo. «Chiediamo la sospensione della legge 18 del 2016, e chiediamo e che i fondi stanziati per questo strumento di sostegno, di difficile applicazione e di dubbia e complessa attuazione, tra l'altro più che dimezzati rispetto alle annualità passate, vengano gestiti e utilizzati dai comuni con le regole delle povertà estreme – scrive in una nota il sindaco, Emanuele Cera – è una situazione assurda questa che si è creata, va a colpire una categoria di persone disagiate che vedevano nel sistema del progetto delle povertà estrema, un piccolo spiraglio economico che gli permetteva di poter affrontare le piccole spese quotidiane e andare avanti pur nelle difficoltà della vita. La Regione ha cancellato con un colpo di spugna un sistema che funzionava e che dava risposte per metterne in piedi un altro, che al momento non produce nulla e in prospettiva produrrà a nostro avviso veramente poco». Il sindaco precisa che «non vogliamo e non crediamo nelle forme di assistenzialismo, le risorse delle povertà estreme le abbiamo sempre gestite creando un duplice obiettivo, lenire le povertà e le sofferenze di tante persone e produrre un servizio all'intera comunità, attraverso il servizio civico che prevedeva quotidiani lavori di pulizia delle strade, manutenzioni del verde pubblico e del patrimonio in genere. Per questo motivo respingiamo con forza ogni tentativo di smantellare un sistema che funziona per imbarcarci in un altro che al momento non può partire e quando partirà produrrà pochi effetti».
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