Teatro, una città commossa rende omaggio al “suo” Emilio
ORISTANO. Se n’era andato a novenbre, senza clamori, nello stile di galantuomo che lo aveva sempre contraddistinto. I suoi amici, i colleghi e l’intera città però hanno deciso di ricordarlo nel modo...
ORISTANO. Se n’era andato a novenbre, senza clamori, nello stile di galantuomo che lo aveva sempre contraddistinto. I suoi amici, i colleghi e l’intera città però hanno deciso di ricordarlo nel modo più giusto che spetta ad un’uomo di cultura del suo calibro.
«Semplicemente Emilio Matta», è il titolo di una serata interamente dedicata a una delle “maschere” della Oristano più attiva e vivace, curiosa e gelosa delle proprie origini. L’appuntamento è per stasera, alle 19, all’Hospitalis Sancti Antoni, dove, sarà ricordato un testimone attento e intelligente di un’epoca, un uomo che con il teatro ha fatto ridere e fatto pensare, fustigato i costumi e le debolezze, messo in risalto la bellezza e l’espressività della lingua locale. L’iniziativa è degli assessorati comunali alla Cultura e allo Spettacolo, che hanno accolto una proposta che la Commissione consiliare allo Spettacolo, guidata da Mariano Musu, aveva ufficializzato all’indomani della scomparsa dell’artista. Dopo i saluti delle autorità locali, degli assessori Emilio Naitza e Maria Obino, saranno gli amici e i collaboratori di una vita a ricordare Emilio Matta.
Inizierà il maestro d’arte Antonio Marchi, che parlerà del rapporto che l’artista aveva con il teatro di Antonio Garau di cui, era stato uno degli interpreti più attenti. Sarà proiettato anche video su una delle piece più riuscite “Sa corona de zia Belledda”. Spetterà al presidente della Commissione comunale alla Spettacolo, Mariano Musu, tracciare un profilo dell’artista che era anche un fine docente di lingua francese e per lunghi anni vice preside dell’istituto Tecnico Mossa. Emilio Matta sarà ricordato come attore, regista ma anche autore di radio e televisione, senza trascusare “Peppantoni”, il personaggio da lui inventato e che per lunghi anni aveva interprestato a lungo a fianco della sorella Teresa, che vestiva i panni di “Pisabella”.Era anche un raffinato cultore delle tradizioni popolari, così, Maurizio Casu, presenterà un video dal titolo “Sa pippia de maju”. . Qualche anno fa il suo amico Marco Porcu, anche lui scoparso, gli dedicò un libro, edito da Epdo: “Semplicemente Emilio Matta”. Libro che sarà presentato stasera dall’editore Roberto Cau che racconterà come dovette ristamparlo indicando come autore anche Emilio Matta che ne rivendicava la stesura a quattro mani. Infine il giornalista Gianni Ledda traccerà un personale ricordo.
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