Quando Abbanoa viene sconfitta
Utente di Bosa vittima di uno slaccio errato vede riconosciute le sue ragioni
BOSA. Si è chiusa col lieto fine, del riallaccio immediato alla rete idrica, la vicenda di un utente della città del Temo a cui era stata sospesa l'erogazione, con apprezzamenti al sindaco di Bosa Luigi Mastino che si è interessato della vicenda e qualche richiamo al gestore idrico, da parte del Comitato AcquaBeneComune di Planargia e Montiferro.
Qualche giorno fa infatti, racconta dal Comitato che opera da tempo nella fascia centro occidentale dell'isola Riccardo Chiozzi, un utente di Bosa ha scoperto di essere rimasto senz'acqua in casa perché era stato smontato e portato via il contatore. Il malcapitato «con il supporto del Comitato AcquaBeneComune aveva fatto reclamo contro una mega bolletta per i periodi in prescrizione e di non potabilità, e aveva provveduto a pagare rate da 100 euro mensili fino al presumibile importo corretto» spiega Chiozzi.
La vicenda è quindi approdata sul tavolo del sindaco Luigi Mastino il 29 marzo. Il primo cittadino ha esaminato tutta la documentazione e inviato via fax il tutto ad Abbanoa. Il 30 marzo il gestore unico ha quindi riallacciato l'utenza.
Al sindaco arriva quindi l'apprezzamento del Comitato AcquaBeneComune di Planargia e Montiferro. Che sottolinea però quello che definisce «l'ennesimo episodio di vessazione contro gli utenti da parte di Abbanoa».
L’ente che gestisce il servizio idrico integrato, secondo il Comitato deve dialogare di più con i comuni, la possibile causa del disguido all'utente di Bosa.
Da qui l'invito a vigilare ed a una serie di suggerimenti, ad esempio quello di apporre sullo sportello che ospita il contatore idrico un numero di telefono per essere contattati in casi urgenti, per cercare di evitare eventuali spiacevoli sorprese. (al.fa.)
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