Chiude la Residenza sanitaria Mobilitazione in Marmilla
ALES. C’è preoccupazione in tutta la Marmilla per l’imminente chiusura della Rsa di Ales, la Residenza sanitaria assistita, di proprietà della fondazione Stefania Randazzo. Una notizia arrivata...
ALES. C’è preoccupazione in tutta la Marmilla per l’imminente chiusura della Rsa di Ales, la Residenza sanitaria assistita, di proprietà della fondazione Stefania Randazzo. Una notizia arrivata quasi come un fulmine a ciel sereno, perché, nonostante qualche segnale di difficoltà, non si era finora, mai parlato di arrivare ad una decisione drastica come la chiusura.
Sulla vicenda, dunque, è piena mobilitazione che vede impegnati in prima fila Simonetta Zedda, sindaco di Ales, e Roberto Scema, presidente dell’Unione dei Comuni. La Giunta dell’Unione Alta Marmilla, ieri, ha stilato un documento dove si evidenzia che risulta siano state già disposte le “dimissioni protette” di 13 pazienti ricoverati, mentre sono in corso di definizione i trasferimenti ad altre sedi dei lavoratori”.
La Giunta ha, inoltre, espresso forte disappunto in merito alle modalità attraverso le quali si sta procedendo verso la chiusura, “che avviene – si legge nel documento- con un’anomala e non accettabile compressione dei tempi, oltre che nel silenzio più totale, senza che al sistema degli Enti locali venga fornita alcuna informazione ufficiale”.
La struttura, moderna e razionale, dispone di sessantacinque posti letto, divisi su quattro piani, ed è stata inaugurata nel 2011 per dare una risposta di alta qualità sanitaria e assistenziale al crescente bisogno di residenze per persone non autosufficienti. Un servizio indispensabile, tanto che la chiusura del Centro rappresenterebbe un durissimo colpo nei confronti di un territorio già provato, negli ultimi anni, da un costante e inesorabile smantellamento dei servizi pubblici essenziali, tra i quali quelli sanitari.
“La Giunta – riporta il documento- impegna il presidente ad avviare sulla vicenda una mobilitazione istituzionale, di concerto con gli enti locali del Territorio”.
E ieri, c’è stato un primo incontro con i responsabili della struttura, per conoscere le motivazioni che stanno portando a questa drastica scelta che vede il trasferimento degli ospiti e anche dei lavoratori; una decisione adottata senza il confronto tra azienda e amministratori del territorio.
“Siamo molto preoccupati; - ha detto Roberto Scema presidente dell’Unione dei Comuni dell’Alta Marmilla - ci stiamo mobilitando con tutto l'impegno per scongiurare la chiusura”.
Ivana Fulghesu
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