Nasce il registro del testamento biologico

Approvato dal consiglio comunale è il frutto del lavoro tra l’assessorato e il Comitato bioetico

ORISTANO. Tutti d’accordo per un passo di civiltà che evidentemente non poteva avere barriere politiche. Oristano avrà il registro dei testamenti biologici. Lo ha deciso il consiglio comunale votando all’unanimità con 16 partecipanti, il regolamento che istituisce il Registro delle dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari.

L’Assessore ai Servizi sociali Maria Obinu, illustrando il regolamento, ha ricordato il lavoro del Comitato bioetico che ha raccolto 900 firme in città per sostenere l’istituzione del registro. «Il testamento biologico – spiega il regolamento – è il documento che contiene la manifestazione di volontà di una persona che indica in anticipo i trattamenti medici cui essere o non essere sottoposta in caso di malattie o traumatismi cerebrali che determinino una perdita di coscienza definibile come permanente ed irreversibile. La persona che lo redige nomina un fiduciario che diviene, nel caso in cui la persona diventi incapace di comunicare consapevolmente con i medici, il soggetto chiamato a dare fedele esecuzione alla volontà della stessa per ciò che concerne le decisioni riguardanti i trattamenti sanitari da eseguire».

«Il consiglio ha compiuto un atto di grande civiltà e farà da apripista per tanti altri comuni», ha detto l’Assessore Obinu che ha fatto seguito a una serie di interventi durante il dibattito in aula. Sono intervenuti Giuseppe Obinu, Giampaolo Lilliu, Roberto Martani e Marco Piras.

Cambiando fronte della discussione il Consiglio ha poi approvato anche le modifiche al regolamento dei servizi educativi per la prima infanzia che è stato presentato sempre dall’assessore ai servizi sociali Maria Obinu e contiene le modifiche per l’adeguamento dei modelli ISEE.

Il regolamento per l’accesso agli atti, ai documenti amministrativi e l’accesso civico, presentato dal sindaco Guido Tendas in ossequio alle norme sulla trasparenza, contiene le norme per favorire la partecipazione e la piena conoscenza dei cittadini dell’attività amministrativa. Disciplina le modalità con cui i cittadini possono esercitare il diritto di prendere visione, estrarre copia dei documenti, richiedere informazioni o dati detenuti dal Comune, definisce le categorie che hanno diritto a presentare la richiesta e fissa le regole per l’accoglimento e le competenze attribuite ai dipendenti comunali.

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