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Oristano

C’è il rischio inagibilità per le scuole superiori

C’è il rischio inagibilità per le scuole superiori

La Provincia non ha soldi per la società in house che si occupa di manutenzioni L’amministratore Massimo Torrente: «Ipotesi concreta per diversi istituti»

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ORISTANO. La Provincia non è più in grado di garantire la manutenzione ordinaria delle scuole superiori. Lo ha ammesso il commissario straordinario Massimo Torrente nel corso di un incontro con i lavoratori della Spo, la società in house che si occupa in particolare proprio della manutenzione degli edifici scolastici di competenza della Provincia, e che ora rischiano di restare senza lavoro.

«Colpa dello Stato e della Regione» ha spiegato Torrente ricordando i pesanti prelievi, addirittura superiori alle entrate effettive, operati dal Governo sui tributi propri dell'ente e la totale assenza nella Legge finanziaria regionale appena approvata di trasferimenti di risorse per le Province sarde e quindi anche per quella di Oristano, e per le loro società in house.

«Al momento - spiega una nota dell'Ufficio stampa della Provincia - le numerose richieste inoltrate dai dirigenti scolastici non possono essere prese in carico dalla Spo e la condizione delle scuole andrà sicuramente nei prossimi mesi a peggiorare, con il rischio concreto di non agibilità, per il prossimo anno scolastico, di diversi istituti».

La situazione economica dell'ente è tale che «senza l’intervento della Regione, la Provincia (come altre in Sardegna e nel resto dell'Italia), non sarà in grado neanche in grado di chiudere e approvare il Bilancio».

L’amministratore straordinario, Massimo Torrente, ha rivolto al Consiglio di amministrazione della Spo un atto di indirizzo «necessario per evitare sicure conseguenze negative per la società, che corre il rischio di maturare perdite rilevanti, non più sanabili».

Torrente evidenzia nel documento l’attuale mancanza di risorse per finanziare i servizi. Quelle certe, per il 2017, sono di appena 270 mila euro, di cui 140 mila per il tabellamento delle oasi di protezione faunistica e altri 130.000 per le manutenzioni degli edifici pubblici.

Nello stesso atto «vengono date indicazioni per l’adozione di provvedimenti volti alla riduzione dei costi di funzionamento della società, ascrivibili per la parte preponderante ai costi del personale».

La Provincia riteneva «di poter procedere sulla base dello stanziamento storicizzato, confermando alla società in house la disponibilità finanziaria dell'anno precedente, in attesa di poter stipulare un contratto per il servizio di manutenzione degli edifici di proprietà dell’ente».

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