Ricorso respinto, il Tar non esaminerà il bando su Fenosu
I giudici dichiarano competente il tribunale ordinario I soci verso la vendita delle quote alla Aeronike
ORISTANO. Il Tar respinge al mittente il ricorso su Fenosu per il quale ora si aprono finalmente quelle nuove prospettive di sviluppo attese da tempo. Il tribunale amministrativo si è infatti dichiarato incompetente sulla materia proposta dai ricorrenti e ha suggerito la via corretta a chi vuol provare a smontare la procedura che aveva portato all’assegnazione della gestione della Sogeaor. Alla finestra, in attesa di entrare in possesso delle quote societarie c’è l’associazione temporanea d’imprese composta da Aeronike, Distretto Aerospaziale della Sardegna e Nuryana Technologies.
Nei mesi scorsi, in seguito al bando pubblico promosso dalla Provincia, era nato il contenzioso che ha dato vita al ricorso al Tar. La prima assegnazione era stata appannaggio dell’alleanza tra Ekologia Marmilla e Sky Service che avevano offerto 148mila euro e spiccioli contro i 74mila e un centesimo. Era accaduto però che, le successive verifiche avevano portato a riscontrare delle irregolarità nella posizione contributiva della Ekologia nei confronti dell’Inps e di Equitalia. Da qui l’obbligato passo indietro dei funzionari dell’ente che avevano assegnato la gestione dell’aeroporto ai secondi classificati e unici concorrenti alternativi alla Ekologia.
A quel punto la procedura si era però bloccata. Prevedibile, ma non scontato era arrivato il ricorso dei vincitori a cui poi era stata revocata l’assegnazione del bando. L’avvocato Valerio Pirisi aveva scelto il Tar come sede per far valere i diritti dei propri assistiti, ma il Tar dopo aver esaminato gli atti, si è dichiarato non competente rimandando tutto al tribunale ordinario. Sarà lì che, entro tre mesi, la Ekologia potrà proseguire la propria battaglia legale. Anche questo prevedibile, ma non scontato perché può darsi che i ricorrenti stavolta rinuncino.
Tre mesi possono un periodo breve o lungo a seconda dei punti di vista, ma la vera novità è che da qui allo scadere dei novanta giorni, i soci che hanno messo in vendita la Sogeaor paiono intenzionati a cedere le quote alla Aeronike e a non aspettare che si completi per intero l’iter della causa legale. Certo, sull’intera situazione graverebbe l’incertezza di una causa ancora non definita, ma è anche vero che l’attesa si sta allungando a dismisura e che i nuovi proprietari, rappresentati al Tar dall’avvocato Gianluigi Machiavelli – la Provincia era tutelata dall’avvocato Antonio Bardi –, sarebbero pronti a far partire il proprio piano industriale non appena avranno in mano le quote societarie.
Alla decisione di vendere la Sogeaor si era arrivati dopo il concordato preventivo che aveva evitato il fallimento. Salvata la società di gestione dello scalo oristanese, si era scelta la via della vendita attraverso il bando pubblico, bloccata da qualche mese per via delle questioni legali. Il pronunciamento del Tar, per quanto tutt’altro che decisivo, potrebbe comunque aprire la strada al tanto atteso passo verso la privatizzazione. Al momento le quote sono ripartite tra Provincia, Comune, Consorzio Industriale, Regione e Sfirs. A fare la parte del leone è la Provincia che sfiora il 70 per cento di partecipazioni societarie.
Forse è finalmente arrivato il momento di disfarsene.
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