Candidato sindaco Pd e Partito dei sardi lanciano le primarie
È l’esito del direttivo democratico e dell’assemblea del Pds Ora è la maggioranza del centrosinistra a volerle fare
ORISTANO. Sembravano finite in un cassetto dimenticato e di cui si era persa pure la chiave. Sembravano. Invece all’improvviso spuntano con più vigore di quanto ci si potesse attendere. Le ripropone il direttivo del Partito Democratico, le vede di buon occhio la lista civica guidata da Stefano Spada, le invoca per la prima volta anche il Partito dei Sardi. Ce n’è a sufficienza perché si facciano davvero, a meno che tutti i componenti del centrosinistra non si ritrovino infine d’accordo su un unico nome e della competizione interna non ci sia bisogno. Stavolta, dopo essere state respinte, ricompaiono e non dalla porta di servizio. È l’esito dell’ennesima fine settimana di questa estenuante fase di indecisione generale, quando ormai manca meno di un mese alla data di scadenza per la presentazione delle liste e con esse dell’obbligatoria indicazione del candidato sindaco.
Dall’altra parte della barricata il centrodestra cerca una rotta ben precisa. La riunione di due giorni fa non si è praticamente svolta e la coalizione si rivedrà domani. Proprio questa dovrebbe essere l’occasione giusta per tracciare il solco netto sulla strada da seguire in vista delle comunali e forse anche per indicare il nome del sindaco. La coalizione che, al momento, abbraccia tutti i partiti e i movimenti che hanno fatto parte dell’opposizione nella consiliatura che volge al termine, sembra essere a un passo dalla sintesi. Appare tramontata definitivamente l’ipotesi di vedere Salvatore Ledda alla sua guida, così come dovrebbe essersi tirato fuori dai giochi per motivi personali anche Mauro Solinas che rimane comunque uno dei punti di riferimento di quell’area politica. Restano altri nomi in ballo, tra cui quello di Andrea Lutzu oppure quello sinora rimasto più in sordina di Massimiliano Sanna, che arriva a sua volta dall’esperienza di consigliere di opposizione. Niente di strano però che spunti dal cilindro all’ultimo momento un volto nuovo.
L’impressione è però che si vada verso su connottu. E anche nel centrosinistra sinora non si è usciti dalla rosa di nomi della prima ora ovvero gli evergreen Roberto Martani, Maria Obinu ed Efisio Sanna.La domanda ora è: «Saranno tutti in lizza alle primarie?» E l’altra: «Su chi punterà il Partito dei sardi?». Il suo leader Paolo Maninchedda ha chiaramente detto di avere una rosa di nomi sulla quale puntare rimanendo però sul vago. Per il resto è stato chiarissimo nell’assemblea che si è svolta ieri in città: «Ci beviamo il sindaco del Pd? Aspettiamo che finiscano l’ordalia? Tiriamo fuori noi un candidato e poi si va alle primarie. È rischioso, ma in democrazia bisogna misurarsi. Non aspettiamo che ci scodellino una candidatura, perché abbiamo le capacità per proporne una nostra con le primarie».
A questo punto la situazione nel tavolo del centrosinistra si ribalta rispetto a una settimana fa, quando erano arrivati i veti incrociati di tre su cinque componenti della coalizione: i favorevoli ora sono tre, i contrari due ovvero i Cittadini per Oristano e la civica NoiOr. Hanno la forza politica per imporre un veto? Ma il tempo delle domande mica è finito. Ne resta una e non di poco conto: c’è ancora il tempo per svolgere le primarie?
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