La Nuova Sardegna

Oristano

L’obiettivo del Cs Bosa «Presto in Eccellenza»

di Alessandro Farina
L’obiettivo del Cs Bosa «Presto in Eccellenza»

La sconfitta in casa contro la Ferrini chiude un campionato da dimenticare «Grazie a tifosi e sponsor, adesso ricaricheremo le pile per il nuovo anno»

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BOSA. «Adesso pensiamo a ricaricare le pile. E speriamo di rivederci presto nella categoria superiore».

Un misto di amarezza e speranza accompagna l’ultimo giorno di permanenza in Eccellenza per il Cs Bosa, che ha subito una netta sconfitta in casa da parte della Ferrini nell’ultima di campionato al Campo Italia.

Difficile riuscire a fermare gli ospiti, tanto più in un finale dove evidentemente anche il morale ha risentimenti su lucidità e gambe. Del tutto comprensibili dopo una stagione però non del tutto disastrosa, segnata sicuramente da non poca ingenuità, tanti infortuni e pure più di un pizzico di sfortuna in diverse gare, considerato che decisivi sono stati molti goal avversari proprio negli ultimi minuti di gioco.

Al Bosa non si può tutto sommato imputare nulla: dirigenza e squadra hanno fatto l'umanamente possibile in un campionato dove le sfide erano sempre con cavalli di razza, avvezzi ai campi della categoria, in compagini spesso costruite e supportate economicamente per le dure prove di un girone unico più vicino al professionismo calcistico che non ai dilettanti.

«Domenica è terminato il Campionato di Eccellenza, che sancisce il nostro ritorno in Promozione. Inutile stare a parlare dell'amarezza che proviamo per un campionato, che è stato nei nostri confronti troppo crudele. Per troppi anni non eravamo abituati a perdere, ma lo sport è così: anche e soprattutto dalle sconfitte si impara. È quello che nelle prossime settimane cercheremo di fare, ricaricare le pile e riportare entusiasmo saranno gli obiettivi. Niente può cancellare i successi di questi anni, è quello lo spirito che cercheremo di riportare», la riflessione della dirigenza rossoblù dopo l’addio alla categoria conquistata nella stagione 2015/2016 (foriera anche della Coppa Italia Promozione, Ndc) con le unghie e con i denti.

Quindi il ringraziamento agli sponsor locali, che hanno permesso di coprire le spese necessarie a sostenere il gruppo sportivo, e soprattutto ai «Veri tifosi che fino alle ultime giornate ci hanno sostenuto» i richiami dei dirigenti prima del finale “Forza Bosa”.

Un incitamento che suona come un invito a non perdersi d’animo, nella consapevolezza che l’ossatura c’è e le esperienze maturate possono dare sicuramente una mano nel futuro percorso di una squadra che vanta una lunga tradizione calcistica in terra sarda. È già tempo di pensare al mercato, per preparare subito una squadra competititva e capace di puntare subito alla promozione.

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