Cartelle irrigue prescritte, lo dice il garante
Mura (Tutela dei consumatori) dà ragione all’Adiconsum per i conguagli del Consorzio di Bonifica
ORISTANO. Il Consorzio di Bonifica dell’Oristanese non può chiedere ai propri utenti il saldo dei canoni irrigui per le annualità 2006, 2007 e 2008. I termini per il pagamento, superati i cinque anni, sono infatti prescritti. È questo il parere fornito all’Adiconsum, che attraverso il suo presidente regionale Giorgio Vargiu lo aveva richiesto, dal Garante del contribuente della Sardegna, Mauro Mura.
Nel parere, datato 24 marzo, Mura sottolinea che il «Commissario straordinario ha argomentato l’emissione dei ruoli a saldo del contributo riportando il testo dell’articolo della legge regionale che prevede 1) i criteri per la determinazione dell’importo dei contributi si applicano a decorrere dall’annualità 2006; “) la riscossione dei contributi irrigui è sospesa fino alla determinazione dei criteri da adottarsi entro il 31.12.2011.... Preso atto che l’organo che avrebbe dovuto fissare i criteri non ha provveduto e rilevato che in assenza dei predetti criteri, il Consorzio ha ritenuto di poter quantificare l’ammontare dei conguagli, dando semplicemnte atto delle proprie esigenze finanziarie, senza specificare secondo quali criteri abbia operato la predetta quantificazione».
Complessivamente, si tratta di circa 3600 cartelle per conguagli irrigui per circa 4 milioni e 300mila che vanno dai 50 euro, ma con almeno duecento posizioni il cui debito è compreso in una forbice compresa tra i 10mila agli 80mila euro. Il Commissario straordinario del Consorzio di Bonifca, Andrea Abis, alle prese con un deficit di 15 milioni di euro, ha applicato il massimo delle rateizzazioni possibli: a parte i piccoli importi (50 euro) non rateizzabili, si differirà di un anno ogni 10 euro fino a 800 euro, poi dilazioni per dieci anni. Ma contro le cartelle sono stati già proposti ricorsi per un importo che superato un milione e mezzo di euro.
«Il Garante non ha strumenti giuridici per intervenire, se non esercitare una moral suasion», sottolinea Giorgio Vargiu. Il Garante ha accolto totalmente la linea esposta da Vargiu. Il presidente di Adiconsum ritiene che «Il Consorzio dovrebbe prenderne atto e bloccarsi. Il problema è che invece si costringeranno gli utenti a proporre ricorso. Che peserà sui piccoli consumatori, quelli con meno potere contrattuale che quelle cartelle non sono tenuti a pagare».
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