La Nuova Sardegna

Oristano

Primarie abortite il Pd resta isolato nel centrosinistra

di Enrico Carta
Primarie abortite il Pd resta isolato nel centrosinistra

Il candidato sindaco verrà scelto tra una rosa di ventun nomi Ciascun partito della coalizione ne potrà proporrà tre

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ORISTANO. Primarie addio. Nel giorno dell’anniversario del famoso incontro di boxe tra Benvenuti e Griffith il Partito Democratico finisce nell’angolo. Ad assestargli vari diretti sono gli amici alleati, tanto che per evitare il ko è quasi costretto a gettare la spugna. Accetta così il piano proposto dagli altri componenti della coalizione, ai quali si aggiungerà dalla prossima riunione anche il Partito Socialista che aveva già annunciato la sua adesione. Diventeranno quindi sette le liste del centrosinistra, chiamate a scegliere ora il candidato sindaco attraverso una sintesi da fare con un meccanismo molto (?) semplice che ovviamente non prevede le primarie.

Si deciderà quindi a tavolino tra pochi intimi o durante le telefonate e gli incontri dove realmente si decide tutto, senza stavolta passare attraverso la consultazione popolare evidentemente ritenuta da molti del centrosinistra non utile alla causa. Al di là delle dichiarazioni di facciata, a questo punto della discussione che va avanti da mesi ed è ancora al punto di partenza salvo le aggiunte di posti a tavola, appare chiaro che a volerle era solo il Pd e forse nemmeno l’intero Pd. Dopo l’invito lanciato appena sabato scorso dal suo leader Paolo Maninchedda affinché si trovasse al proprio interno un candidato per le primarie, il Partito dei Sardi ha cambiato idea. Stesso discorso per la lista civica Valore Comune guidata da Stefano Spada che non si è stracciato le vesti nel momento in cui è emersa l’ipotesi dell’aborto prima ancora del concepimento. Si è infatti subito trovato d’accordo con la nuova linea da seguire. Idem per la lista che segue le orme dell’ex consigliere comunale Paolo Sulis che non ha avuto il minimo problema ad accogliere l’esito del vertice di ieri mattina. NoiOr e Cittadini per Oristano avevano già indicato da tempo che il loro gradimento per le primarie fosse pari a zero e così, anche l’ingresso dei socialisti favorevoli ad esse non sposta l’equilibrio tra i due piatti della bilancia.

Si vira, semmai ci fosse stata per davvero la voglia di fare rotta verso le primarie, verso una nuova soluzione. In teoria sembra semplice, in realtà è molto più complessa di quel che appaia. Ciascun partito o lista o movimento componente della coalizione esprimerà una rosa di nomi con un massimo di tre candidati. In teoria si arriverebbe a ventuno, ma qualcuno potrebbe fermarsi a uno o due nomi e qualcuno potrebbe addirittura non farne. In ogni caso, una volta messi i nomi sul tavolo, dovrebbe iniziare l’esame per capire quale sia il candidato che abbia il pedigree giusto o il cui identikit si avvicini il più possibile a quello del sindaco desiderato. Tutto ciò accadrà mercoledì prossimo, dopo la gita di Pasquetta e l’abbuffata sempre gradita di cioccolato. Per conoscere quale sarà la sorpresa c’è quindi tempo. Ovviamente non si sa mai cosa ci sia dentro l’uovo per cui potrebbe anche accadere che a nessuno piaccia il regalo da scegliere tra i ventuno messi sul tavolo. Sempre che dietro le quinte non sia stato già deciso tutto. Da tempo.

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