Pellegrini in marcia sui sentieri dei Giganti
Il “Cammino di Pasqua” ha portato un gruppo di viandanti nelle più belle località della costa
ORISTANO. Sono sempre di più, molti di loro hanno già percorso il Cammino di Santiago, alcuni più d’una volta. Hanno trovato anche in Sardegna percorsi che coniugano la devozione alla curiosità e all’interesse per le bellezze dell’isola. In occasione della Settimana Santa, un gruppo di viandanti sta percorrendo un tratto della costa ovest della Sardegna. Quello che è stato denominato “Cammino di Pasqua sulla via dei giganti” venerdì è arrivato a Oristano e i partecipanti hanno potuto visitare i monumenti principali, prima di fare tappa alla Trattoria del Vicolo, la prima ad aver adottato il “Menù del pellegrino” per i viandanti che percorrono questo Cammino.
Nel pomeriggio la comitiva si è spostata Torregrande, passando attraverso il centro storico cittadino e la pista ciclopedonabile sul ponte di Brabau. Quindi visite al tempio ipogeico di San Salvatore e al museo di Cabras. Alla vigilia di Pasqua tappa di 30 chilometri tra Oristano e Mandriola, passando attraverso le spettacolari spiagge di Mari Ermi, Is Aruttas, S’Arena scoada, Su Tingiosu, Tharros, Capo San marco, Capo Mannu, Funtana Meiga.
Il pernottamento a Mandriola è stato nella chiesa parrocchiale: «Il primo “albergue” religioso a donativo - spiegano gli organizzatori del Cammino - che Don Ignazio ha allestito con amore ed entusiasmo per i viandanti che percorrono la nostra costa».
Oggi, giorno di Pasqua, tappa da Mandriola al Nurapolis, il «primo campeggio a costo pellegrino che mette a disposizione le sue strutture accogliendo coloro che, zaino in spalla in spalla, presentano le credenziali dei diversi Cammini che confluiscono sulla Via dei Giganti».
Tappa leggera con passaggi a Sa Rocca Tunda, su Pallosu (con tappa alla colonia felina), Sa Mesa Longa, Capo Mannu. Domani giornata di riposo, dedicata al consueto pranzo di Pasquetta e martedì partenza del viandanti.
«Ma non solo questi viandanti percorrono in questi giorni il nostro Cammino - spiegano gli organizzatori dell’iniziativa -, già dai giorni scorsi si sono visti giovani e meno giovani che, a piedi o in bici, cartine o gps alla mano camminano lungo la nostra costa e per i nostri paesi, seguendo le frecce della Via dei giganti o le tracce online del 100 torri o del Santujacu che vi confluiscono e viceversa
Così, il sogno di Maria Carmela Contini, che alla Via dei Giganti ha dato i natali, e di Nicola Melis, papà del Cammino 100 torri, che si sviluppa lungo tutto il periplo della Sardegna, entrambi Pellegrini di Santjago, diventa realtà. «A dimostrazione del fatto - dice Maria Carmela Contini - che lavorando insieme, senza manie di protagonismo, ma con spirito pellegrino, spinti dalla passione per la propria terra e per la “viandanza”, si giunge alla meta, che poi è “il viaggio”».
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