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Oristano, fuochi d'artificio vietati: protestano i produttori

Uno spettacolo pirotecnico
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Uno spettacolo pirotecnico

I titolari di sei aziende di giochi pirotecnici contro il questore che li aveva proibiti in sei Comuni

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ORISTANO. Fuochi d’artificio. Un’arte millenaria che in Sardegna rischia di scomparire. A lanciare il grido d’allarme sono sei aziende del settore: Magic Stars e Giorgio Oliva Fireworks di Pabillonis, Stelle Magiche di San Gavino Monreale, Alessio Massa di Serdiana, Nautica Damatti Armeria di Porto Cervo e Oliva Fuochi Artificiali di Villaurbana.

Tutto nasce dalla decisione non gradita di bloccare le autorizzazioni per gli spettacoli pirotecnici assunta alla vigilia di Pasqua dal questore Giovanni Aliquò. La decisione iviene ritenuta «Incresciosa perché limita la libera iniziativa, soffoca ancor più l’economia locale e non trova riscontro in tutto il territorio nazionale», denunciano i titolari delle sei imprese.


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