Ente al verde, colpa di Stato e Regione
Serafino Corrias, ex assessore provinciale, punta l’indice su quello che ritiene un progetto preordinato di smantellamento
ORISTANO. Giusto che i dirigenti scolastici degli istituti minaccino di chiudere per la mancanza di manutenzione, provocata dal fatto che le casse vuote dell’amministrazione provinciale non garantiscano condizioni di agibilità; ma la denuncia del fatto che la Provincia, o meglio il suo Commissario straordinario Massimo Torrente, non risponda alle ormai disperate richieste di aiuto delle scuole, è indirizzata al soggetto sbagliato. Ne è convinto Serafino Corrias, l’ultimo assessore alla Cultura e Sport della ultima giunta (De Seneen presidente) provinciale. «Cosa può fare ormai un ente da anni depotenziato e privato di trasferimenti importanti da Stato e Regione se non arrendersi e alzare bandiera bianca? Chi ha prodotto questo risultato? Non credo gli amministratori prima eletti democraticamente e poi nominati in Provincia. Ecco perché i dirigenti scolastici dovrebbero puntare il dito su Stato e Regione, veri colpevoli di questa situazione».
L’analisi di Corrias è impietosa. E si può sintetizzare con la storia di un disastro annunciato. L’elenco va oltre le scuole dove durante l’inverno si sta al freddo perchè non ci sono i soldi per gasolio e che ora, appunto, rischiano di chiudere. Si parla del servizio di assistenza e trasporto per i disabili depotenziato e in bilico, di strade provinciali dissestate e ridotte e mulattiere. Lo sfalciamento e pulizia delle cunette non esistono più. «Le competenze sono rimaste intatte, ma la Provincia di Oristano è stata ridotta alla fame. Chi risarcisce i cittadini che pagano per servizi non più erogati? I colpevoli li conosciamo e sono ancora tutti lì», sottolinea Corrias.
Ci sono i numeri a testimoniare quello che all’ex assessore sembra un disegno preordinato di smantellamento. «Oltre la grave situazione delle scuole superiori, sono almeno stimabili in 4 milioni di euro le risorse che la Provincia di Oristano negli ultimi cinque anni non ha potuto destinare, attraverso i bandi, nei settori dello Sport, Spettacolo, Cultura e Politiche giovanili. Gli ultimi bandi risalgono al 2011 per un totale di 450mila euro, nel 2010 la cifra era di 780mila euro». Una privazione di fondi che ha ripercussioni anche sull’economia e nella vita del territorio. Per fare alcuni esempi: la Provincia non può soddisfare le richieste per le visite mediche degli atleti, gestione degli impianti, miglioramento dell’offerta nelle scuole. Per la cultura, è venuto meno il sostegno alle manifestazioni, a eventi su lingua e cultura sarda. L’addio alle feste patronali ha fatto mancare i fondi che facevano lavorare agenzie di spettacoli, gruppi, bande e gruppi musicali oristanesi.
E allora, conclude Corrias, ben vengano le proteste. Ma i destinatari ai quali rivolgersi si chiamano Stato e Regione.
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