«Persecuzione politica: farò lo sciopero della fame»
ORISTANO. Una memoria di 19 pagine firmata dal suo legale, l'avvocato Cristina Puddu, e 250 pagine di allegati, tutti atti ufficiali, per denunciare e dimostrare la persecuzione giudiziaria scatenata...
ORISTANO. Una memoria di 19 pagine firmata dal suo legale, l'avvocato Cristina Puddu, e 250 pagine di allegati, tutti atti ufficiali, per denunciare e dimostrare la persecuzione giudiziaria scatenata nei suoi confronti dallo Stato italiano nove anni fa all’indomani della occupazione pacifica dell'isola di Mal di Ventre e della proclamazione della Repubblica indipendente di Malu Entu per impedirgli di continuare a battersi per l’indipendenza dell'intera Sardegna.
«Se volevano impaurirmi e imbavagliarmi si sono sbagliati» ha spiegato ieri mattina il presidente del movimento indipendentista Meris Doddore Meloni. «Stavolta non aspetterò che vengano a prendermi di sorpresa. Venerdì 28, alle 11, mi presento ai cancelli del carcere di Massama, chiedo di essere chiuso in una cella per scontare le condanne già passate in giudicato, mi dichiaro prigioniero di guerra e comincio subito lo sciopero della fame e della sete. Se vogliono che sconti le pene politiche che non hanno il coraggio di riconoscere come tali mi dovranno mantenere vivo», ha dichiarato Meloni ieri mattina spiegando che una condanna a tre anni è già passata in giudicato e che tra oggi e domani la Corte di Cassazione gli caricherà sulle spalle altri cinque anni e otto mesi di carcere senza neanche prendere in considerazione, per “rilevata inammissibilità”, le motivazioni dei ricorsi presentati dal suo legale.
«L’ennesimo espediente dettato dall'alto per impedirmi il diritto alla difesa», sostiene Meloni. La memoria, che sarà notificata alle massime istituzioni nazionali, europee e internazionali, ripercorre in 11 distinti capitoli quello che l’avvocato Puddu definisce senza mezzi termini «accanimento giudiziario per finalità di repressione politica» soffermandosi in particolare sul numero di procedimenti penali a carico di Doddore Meloni, sul suo arresto per reati fiscali subito dopo la presentazione della richiesta di referendum sulla indipendenza della Sardegna e sulla richiesta di sorveglianza speciale presentata dal questore Di Ruberto e poi bocciata dal Tribunale di Oristano. (fgp)
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