La Nuova Sardegna

Oristano

“Voci di maggio” con Eugenio Finardi, Tullio De Piscopo e Cristiano De André

di Maria Antonietta Cossu
“Voci di maggio” con Eugenio Finardi, Tullio De Piscopo e Cristiano De André

Il festival organizzato dagli Istentales si sposta quest’anno a Fordongianus

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FORDONGIANUS. L’organizzazione cala il tris di cantautori per la 17° edizione di Voci di Maggio. Eugenio Finardi, Tullio De Piscopo e Cristiano De Andrè sono i nomi di richiamo della kermesse targata Istentales. Sul palco con loro si avvicenderanno alcuni dei solisti e dei gruppi più rappresentativi del panorama musicale isolano.

L’evento si svolgerà il 27 e il 28 maggio nel proscenio delle terme romane, con il convegno di carattere storico su Aquae Ypsitanae-Forum Traiani a fare da prologo la sera della vigilia.

Nello spettacolo in programma sabato dalle 18 si esibiranno Finardi, De Andrè e De Piscopo, gli Istentales, i Bertas, Maria Luisa Congiu, Francesca Lai, Luce, Niera, le Pandelas, Boghes e ballos, i cori di Pozzomaggiore, Amici del folclore e Sos Canarios. Nella giornata conclusiva terrà banco Eugenio Finardi, che condividerà la ribalta con Enzo Mugoni, Mirko Mariani, BBrother, Sara Oppo e Paola Virde.

Sin dal suo esordio la kermesse non funge da mera cassa di risonanza della tradizione musicale popolare, ma dà voce anche alla cultura di un’isola offrendo una ribalta certamente non ordinaria al suo patrimonio identitario. Ancora una volta, quindi, la parata dei più noti artisti sardi e la presenza di nomi di richiamo faranno da cartina di tornasole delle risorse materiali e immateriali di questa terra.

Il mondo dell’allevamento, dell’agricoltura e dell’artigianato, la gastronomia, la storia e l’archeologia saranno rappresentati e mostrati nel crescendo di iniziative che scandiranno la due giorni.

Il visitatore o il turista che faranno rotta su Fordongianus potranno assistere e partecipare alle sagre del vitello, del maialetto e dei prodotti tipici, alle fiere dell’artigianato e dell’agroalimentare, alla riproposizione dell’antica pratica della tosatura e alla rievocazione di altri mestieri desueti, alle rappresentazioni ambientate in epoca romana e alle visite guidate.

Per l’amministrazione comunale l’aver sposato l'idea degli Istentales rappresenta un investimento sull’immagine del paese. Il cofinanziamento all'organizzazione supera i 50mila euro. «Abbiamo scelto di ospitare l’evento - ha dichiarato il sindaco Serafino Pischedda - perché, al di là dell'impegno finanziario notevole, riteniamo fondamentale far parlare di Fordongianus oltre i confini dell’isola, dove è già abbastanza conosciuta. E per farlo abbiamo pensato di richiamare l'attenzione su ciò che più ci rappresenta, le terme romane».

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