Abbasanta, la processionaria assalta le querce da sughero
ABBASANTA. La processionaria è tornata. Il nemico giurato delle querce da sughero è ricomparso nelle campagne di Sant’Agostino che già l’anno scorso erano state prese d’assalto dal lepidottero killer....
ABBASANTA. La processionaria è tornata. Il nemico giurato delle querce da sughero è ricomparso nelle campagne di Sant’Agostino che già l’anno scorso erano state prese d’assalto dal lepidottero killer. L’infestazione al momento sembra essere circoscritta, ma il timore è che, senza un intervento appropriato, la situazione degeneri fino ai livelli allarmanti raggiunti nel 2016. Ovunque, nell’isola, si erano registrati danni ambientali ingenti con pesanti ripercussioni di carattere economico per il settore sughericolo.
Il problema era stato sollevato anche in consiglio regionale attraverso alcune interpellanze che denunciavano i ritardi, e in certi casi l’assenza di trattamenti preventivi, e sollecitavano interventi fitoterapici adeguati per disperdere le colonie di lymantria dispar. Perché la lotta biologica sia efficace dovrebbe essere effettuata tra marzo e aprile, prima cioè che avvenga la metamorfosi delle larve. In zona, però, le uova hanno già cominciato a schiudersi e una presenza significativa dei bruchi è stata notata nei frutteti dell’area circostante al parco di Sant’Agostino.
Gli operatori del settore paventano il rischio che dagli alberi da frutto la processionaria si trasferisca alle sugherete, che andrebbero quindi incontro a un processo di sicuro deperimento. La situazione riscontrata nel comprensorio rurale di Abbasanta potrebbe essere la spia di un problema destinato a ingigantirsi e a dilagare in poco tempo se il patrimonio boschivo non sarà sottoposto a un adeguato trattamento fitosanitario.
A lanciare l’allarme è Giorgio Angioi, proprietario di un terreno poco distante dal parco: «L’invasione è più blanda dell’anno scorso, tuttavia la processionaria sta danneggiando le foglie dei nespoli e di altri esemplari da frutto e se non si fa nulla adesso attaccherà anche le sugherete e il disastro di un anno fa non potrà essere evitato. Io sono un hobbista ma mi preoccupa l’integrità del patrimonio boschivo».
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