Bosa, il punteruolo rosso miete altre vittime
Prosegue l’invasione che sta mettendo a dura prova le palme cittadine. Presto nuovi interventi
BOSA. Sboccia la primavera e con il clima ormai temperato e anche qualche giornata scandita dal caldo piuttosto intenso, tra gli ospiti della città del Temo figura ancora una volta una specie aliena: il famigerato punteruolo rosso. Un esemplare di dimensioni piuttosto notevoli è stato immortalato nei giorni scorsi nell’area di piazza Monumento, mentre attraversava via Mannu al pari di un vittadino con residenza, così come certifica la foto dell’imprenditore turistico Massimo Canu.
La sua presenza è però abusiva e sgradita considerati i notevoli danni inflitti negli ultimi anni al patrimonio di palme cittadino, che in alcuni casi ha letteralmente cambiato il volto di intere piazze e vie, quella del vorace divoratore di palme. Sul Lungotemo De Gasperi e Amendola, ad esempio, dove ancora svettano le palme da dattero, che sembrano aver resistito alla prima ondata migratoria, mentre quelle Canariensis sono state letteralmente decimate dal curculionide originario dell’Asia, ma che evidentemente ha trovato terreno fertile anche nella colonizzazione del Mediterraneo, Sardegna e Bosa comprese.
Tra le piazze ora per buona parte senza ombra da foglie di palma quella del Monumento ai Caduti, come la storica piazza Carmine. Zone dove sarà necessario trovare altre soluzioni in termini di decoro verde, visto che si tratta di aree frequentate quotidianamente da cittadini e turisti. Ma il punteruolo rosso ha causato anche non pochi problemi economici, e più di una polemica amministrativa locale, considerato che l’amministrazione è dovuta intervenire per potature straordinarie, quando non per il taglio radicale di piante ridotte a pericolosi obelischi. Sono operazioni previste anche nei prossimi mesi e inserite tra gli indirizzi del nuovo bando per il verde. (al.fa.)
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