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Oristano

Collaudo superato, la piscina riapre

di Enrico Carta
Collaudo superato, la piscina riapre

Probabilmente già in settimana arriverà il via libera della commissione paritetica. I lavori erano stati conclusi a febbraio

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ORISTANO. Stile libero, dorso, rana, delfino. Persino a cagnolino e col salvagente andrà benissimo, perché la vera notizia è che la prossima settimana o, al più tardi tra due settimane, la piscina comunale sarà di nuovo della città. A Sa Rodia si può quindi nuotare a più non posso per recuperare gli anni perduti, ma finalmente Oristano avrà un impianto degno di tal nome e del rispetto delle norme di sicurezza. I lavori sono terminati da mesi e adesso arriva il momento degli ultimissimi obbligatori impegni burocratici che saranno sbrigati nei prossimi giorni.

L’atto finale sarà quello che deve compiere la commissione paritetica, ma sarà solo una pura formalità. I quattro componenti devono infatti valutare se siano sopraggiunte eventuali modifiche delle condizioni di gestione dell’impianto. Per il resto, il lavoro è finito. Concluse sono le opere di ristrutturazione, concluso è finalmente anche l’iter che ha portato al compimento indispensabile del collaudo della struttura che altrimenti non avrebbe ottenuto l’agibilità.

Vuol dire che dopo diversi anni, dopo un milione e seicentomila euro di appalto (200mila a carico dell’azienda privata), dopo un ventennio in cui non si era andati oltre una rinfrescata alle pareti e pochi altri interventi che non potevano certo frenare il degrado inevitabile cui va incontro qualsiasi edificio col passare del tempo, gli appassionati hanno ciò che desideravano col cuore. Negli ultimi tempi erano stati infatti costretti a migrare altrove o a sfruttare anche oltre il limite le discrete condizioni climatiche che hanno permesso agli sportivi più incalliti di allenarsi nelle acque del mare.

Problemi ormai alle spalle, perché l’attività riprenderà a stretto giro di posta. La piscina di Sa Rodia infatti conosce già il nome del prossimo gestore. L’appalto prevedeva infatti che tra le condizioni dell’assegnazione ci fosse l’affidamento a chi si proponeva come autore dei lavori di ristrutturazione e adeguamento. E infatti l’associazione temporanea di imprese comprendeva sia i costruttori della ditta Pellegrini sia la società Acquasport che invece si occuperà della gestione. L’affidamento, secondo quanto previsto dal contratto collegato all’offerta presentata, durerà ventinove anni.

L’attesa si conclude e poco importa che alle porte ci sia l’estate, perché chi ha bisogno di allenarsi difficilmente riesce a sostituire l’attività fisica in mare a quella in piscina. Il Comune, in particolare l’assessorato allo Sport guidato da Emilio Naitza, chiude invece un capitolo che ha suscitato molte polemiche in questi anni soprattutto nel momento in cui fu decisa la chiusura per motivi di sicurezza. Sorpassati anche quelli a grandi bracciate.

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