La Nuova Sardegna

Oristano

Il Pds non molla la presa Punta su Anna Maria Uras

di Enrico Carta
Il Pds non molla la presa Punta su Anna Maria Uras

Il partito dell’assessore regionale Paolo Maninchedda lancia la sua candidata Abbandonato il centrosinistra, cerca alleati per formare una nuova coalizione

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ORISTANO. Candidato numero quattro in rampa di lancio. Chi lo attendeva dal centrodestra o dal centrosinistra si sbagliava di grosso. È il Partito dei Sardi a mettersi alla testa del gruppo che vuole tirare la volata. Dopo l’addio dato al tavolo del centrosinistra avvenuto una decina di giorni fa, la creatura dell’assessore regionale Paolo Maninchedda, sceglie una nuova strada. Inizialmente sembrava che la volesse o la dovesse percorrere in solitaria, ma cammin facendo, come avviene per i pellegrini, il gruppo si potrebbe allargare, fermo restando che lo stesso Paolo Maninchedda ha utilizzato il suo blog per chiarire che la candidata alla carica di sindaco sarà l’avvocato Anna Maria Uras.

Era stato il nome che aveva fatto saltare le trattative con la coalizione di centrosinistra, perché la futura candidata di questa nuova alleanza che sta nascendo era tesserata e addirittura candidata in una delle liste nazionali delle primarie per il Pd nel frattempo abbandonato. Attorno al nome di Anna Maria Uras il Pds vuol far convogliare altre forze, magari approfittando dei malumori delle forze non Pd del centrosinistra e di chi col centrodestra non riesce proprio ad avere feeling.

Ecco allora che danno da pensare i dubbi del responsabile di Cittadini per Oristano che sabato aveva chiesto due giorni di riflessione per capire se procedere ancora assieme al centrosinistra. La risposta di Ivano Cuccu arriverà tra oggi e domani, ma anche da altre direzioni potrebbero giungere truppe felici di accasarsi assieme al Pds. Sarà solo un caso che ieri Giuliano Uras e Salvatore Ledda, promotori di una lista Udc e di una civica, abbiano ancora una volta disertato la riunione del centrodestra, dov’era attesa la loro risposta definitiva sulla loro partecipazione o meno alla coalizione con Forza Italia, Riformatori, Fortza Paris, Fratelli d’Italia e la civica che fa capo a Gianni Tatti?

Magari è davvero un caso, magari no. Per avere il responso bisogna scomodare Lucio Battisti e il suo «lo scopriremo solo vivendo» e non ci sarà da attendere che la barba e i capelli, per chi ancora li ha neri, incanutiscano. Il 13 maggio a mezzogiorno scade infatti il termine ultimo per presentare le liste. E allora in questo clima da «Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza», c’è chi il momento può goderselo sul serio. Belli comodi con il lavoro già avviato marciano gli altri tre candidati sindaco, quelli sicuri: Filippo Martinez con le sue liste civiche, Cristina Puddu con gli indipendentisti di Meris e Patrizia Cadau con i fedelissimi del Movimento 5 Stelle.

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