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Oristano

Si scrive Arborea, si legge Fragolandia

di Simonetta Selloni
Si scrive Arborea, si legge Fragolandia

Almeno 25mila visitatori alla 31esima sagra, a conclusione della due giorni dedicata alla zootecnia e alla mostra bovina

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ARBOREA. Fragolandia ha retto alla grande all’impatto delle migliaia di visitatori che hanno scelto la Strada 19 del compendio di Arborea per la sagra delle fragole. D’altronde è 31 anni che la cittadina si esercita, da quando nella piana arrivarono i primi impianti: ora sono 20 gli ettari coltivati con le fragole con tunnel, tunnellini per 20 produttori. Almeno 25mila i visitatori; numeri veri: 12mila i biglietti staccati– pagavano solo i maggiorenni –, poi espositori, addetti ai lavori. Successo annunciato, le prove generali già da sabato, per la Fiera regionale dell’Agricoltura, con la 34esima mostra regionale dei bovini da latte, un evento di assoluto rilievo nel settore (in Italia al livello di Cremona).

Fragole e numeri. C’è una cifra complessiva del “Sistema Areborea” che fa sembrare del tutto agevole quello che in realtà è uno sforzo organizzativo imponente. Comune, Pro loco, 3A, Cooperativa produttori, Banca di Arborea, ed è la perfetta sinergia dei promotori. Lo spartito della musica lo conoscono bene e lo suonano senza sbavatura. I numeri della sagra delle fragole: circa 11mila quintali di frutto impiegati, otto dei quali utilizzati per la macedonia – offerta con panna rigorosamente della 3A –. Gli altri tre quintali se ne sono andati via nei cofani dei visitatori che hanno spazzolato i settemila plateu, venduti al prezzo di sei euro l’uno.

La vetrina. La Fiera dell’Agricoltura è la vetrina per eccellenza del comparto e dell’agrozootecnia dell’isola. Lo ha riconosciuto lo stesso assessore regionale, Pierluigi Caria, che sabato, all’inaugurazione, ha elogiato il Sistema Arborea. In Fiera anche Bonifiche Ferraresi, il colosso agricolo che ha rilevato Società Bonifiche Sarde e ha già cominciato a mettere sul campo importanti risorse economiche per rimettere in produzione la ex azienda, compiendo anche una operazione di recupero del Centro 3 Sassu. Funzionale al progetto complessivo del rilancio ma rispettosa dell’archeologia agraria della zona: sarà mantenuta la vecchia struttura, silos compresi.

Fiera e famiglie. Se ieri era la giornata delle fragole con l’invasione delle famiglie, sabato era la giornata della mostra tecnica. Quel che colpiva è che ad ammirare Brune e Frisone non ci fossero solo orgogliosi allevatori di mucche da record e severi giudici. Negli spalti, giovani, ragazzi, bambini. Una continuità generazionale si aggira, ad Arborea, tra mucche, latte, formaggi, fragole, mezzi da lavoro. È questo forse il vero successo di un sistema che si alimenta di nuove ragioni per continuare a esistere. E investire. E che già guarda alla Fiera del 2018.

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