Cabras, un lungo weekend con tanti turisti
Archeologia, motoraduno e musica in piazza: pienone di pubblico. Non sono mancate le polemiche
CABRAS. Ad aprire un fine settimana da incorniciare per le attività commerciali locali, è stato prima l’afflusso continuo dei visitatori fin da sabato al Museo, poi il motoraduno “Moto Prama” di domenica e il concertone del Primo Maggio che ha portato migliaia di presenze fin dalla mattinata. Nel primo pomeriggio la piazza stagno, piena di gente in attesa dell’inizio del concerto, offriva un colpo d’occhio straordinario, dopo le 18 entrare era praticamente impossibile.
Sono arrivati da tutta l’isola gli amanti della musica, delle due ruote e della storia. Un fiume di gente rivelatasi una vera manna per agriturismi, bar e ristoranti, dove senza prenotazione era impossibile trovare posto. La soddisfazione degli amministratori, sindaco in testa, è davvero tanta. «Mi sento di ringraziare tutti quelli che hanno collaborato alla riuscita degli eventi in programma lo scorso fine settimana - scrive il sindaco Cristiano Carrus sul social -. Gli uffici comunali, che hanno lavorato fino al pomeriggio di domenica per risolvere gli aspetti amministrativi, la commissione pubblico spettacolo, le associazioni che hanno promosso gli eventi e le forze dell’ordine che hanno garantito la sicurezza».
Ma nel contesto generale, tra i tanti che hanno espresso la propria soddisfazione, non poteva mancare qualche voce fuori dal coro pronta ad accusare, genericamente, chi avrebbe consentito solo a pochi di lavorare all’interno della piazza. Qualche ambulante si è lamentato per la presenza in piazza stagno di appena due furgoni e per giunta neppure di commercianti del posto. Il sindaco Cristiano Carrus precisa: «A seguito della presentazione del piano di sicurezza da parte degli organizzatori l’amministrazione ha approvato un piano di assegnazione degli spazi ai soggetti che esercitano il commercio su area pubblica, prevedendo l’istituzione di due posteggi per autobar 2 nel settore dolciario e 4 non alimentari da riservare a chi aveva titolo, individuati con criteri oggettivi e non sulla base della provenienza geografica. A fronte delle richieste pervenute è stata redatta un’apposita graduatoria, pubblicata all’albo pretorio».
Ma le polemiche non sminuiscono il successo dell’evento che, tra l’altro era totalmente autofinanziato e che aveva anche uno scopo sociale importante: destinare una parte del ricavato alla ricerca sulle cause che fanno insorgere la sclerosi laterale amiotrofica (Sla). Piero Marongiu
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